lunedì 9 giugno 2008

Pensieri a manovella...

Mi è capitato questo we di avere una piccola discussione su politica, razzismo, destra, sinistra, insomma, una misera discussione da bar...

Quello che mi succede, da un po' di tempo, è di avere la sensazione di parlare con gente che non capisce, che non ragiona, che parla per categorie, stereotipi, frasi fatte ascoltate in tv e ripetute a mo' di pappagallo. Lo dico con pena, a volte non riesco a comunicare!

Siamo un paese triste, stanco, arrabbiato, incazzato con tutti, un popolo di evasori, corrotti, di ragazzi alcolizzati col mito dell'auto e del grande fratello, senza un minimo di cultura, razzisti, ignoranti!

Siamo un paese che ha perso la sua cultura, un paese che non conosce nemmeno la sua storia.

Se qui ti capita di dire cose banali tipo: "i ragazzi che usano svastiche utilizzano simboli di violenza e razzismo e si rifanno a ideali sbagliati che non possono che portare al male", come risposta ricevi: "allora i comunisti quante persone hanno ucciso?", "ma anche nel fascismo c'erano cose buone!", "ma secondo te quelli dei centri sociali sono brava gente?"; quest'ultima è bellissima: "la storia l'hanno scritta i vincitori" (qui ho risposto, era troppo: pensa se avessero vinto i fascisti e l'olocausto, o chi ha ucciso migliaia di intellettuali, famiglie, ecc... in Italia; prima studiamo la storia e poi parliamone...).

Non voglio commentare queste affermazioni, perché farei un torto alla mia intelligenza e all'intelligenza media dei lettori di questo blog, i quali possono ben capire il mio stato d'animo...

Magari chi le afferma è anche "brava gente", ma non mi basta! La brava gente così diventa padre e madre di quei ragazzi che poi vanno a malmenare per strada con la schiuma alla bocca, perché non hanno ricevuto un'educazione fondata su valori sani e positivi. Sono quelli che impediscono a questo paese di crescere, che votano governi, di destra o di sinistra, che affrontano la questione immigrazione sempre in maniera ideologica e mai in maniera concreta. Sono quelli che ad esempio, gioiscono se ci tolgono l'ICI, senza capire che saranno sottratti fondi principalmente dal trasporto pubblico (purtroppo è vero: con aggravio sulle spese quotidiane, sull'inquinamento e quindi sulla qualità della vita, ecc... per cosa poi? per aver tolto una tassa - l'unica veramente federalista! alla faccia di chi ha votato lega - che pagavano ormai solo i ricchi!?) e dai programmi di integrazione per gli immigrati regolari. Così succede che facciamo venire manodopera dall'estero (per le imprese del Nord Est, giusto? o per le badanti...), dopo non gli costruiamo nemmeno un centro di aggregazione e inevitabilmente questi poveracci sfogano la loro depressione bevendo o razzolando da un bar all'altro... Questo succede ad avere la miopia al cervello. E questa sarebbe brava gente?!?

Vivo in una zona d'Italia dove regna solo un ideale: il soldo. Dove 99 su 100 i ragazzi vivono solo con il miraggio del portafoglio pieno (per far cosa poi? una volta che ce l'hai pieno e hai il cervello da gallina, cosa puoi apprezzare della vita?). Qui vige il mito del successo! Il piccolo operaio o rappresentante o impiegatuccio veste D&G, calza Prada e lavora 12 ore al giorno per sentirsi all'altezza e visto che non può essere all'altezza del suo amico col porsche (perché uno su venti qui fa l'imprenditore e secondo statistica 4 su 5 di questi sono evasori, quindi la macchinina se la paga anche con i miei soldi di lavoratore dipendente...), dicevo, visto che non può essere all'altezza, allora la sera una tiratina magari non gliela toglie nessuno, oppure beve come un dannato, non capisce più niente, beve con rabbia, senza gusto, solo per andare fuori! Però questo soggetto-tipo si ritiene senz'altro meglio del rasta dei centri sociali che si fa un cannetto ogni tanto... mmmm...

In un clima così il "diverso" è per forza di cose una minaccia (o meglio è il capro espiatorio di "chi" minaccia il proprio status) e uno sfogo alla propria depressione! L'odio c'è dove c'è depressione ed egoismo. Il razzismo più becero e pericoloso è quello della casalinga che davanti ai figli dice "negro di m....". Il resto, gli effetti più esemplari e violenti, è solo un elenco di epifenomeni di una cultura sbagliata. Certo, prima il negretto deve lavorare come schiavo nella conceria.... Poi deve essere maltrattato per strada. Prima i terroni ora i negretti, domani? Forse il lupo nero è dentro, non fuori...

In un clima così non può che prosperare odio, odio derivante dall'illusione svanita di poter essere come "il mito" che si ha in testa.
A Verona, ad esempio, dove ho vissuto per anni, il sindaco ha vinto con uno slogan: "Verona ai veronesi". Tenetevela... Vorrei vivere altrove... Ci sono paesi, anche in Italia, dove si sta molto meglio, dove si vive più felici e sereni. Dove c'è ancora un po' di cultura, di amicizia, dove la gente parla, si confida, non guarda di traverso, non odia tutti...

Questi sono i miei pensieri di questo lunedì...
;)

3 commenti:

Mara ha detto...

Mamma mia! Che post lunghissimo!
Caro Massi, hai ragione su quasi tutto, tranne che per una cosa: non tutta la gente è così.
Certo, la maggioranza è così... ma non ti scoraggiare, non farlo mai! Conosco molta gente razzista anch'io, si comincia dai banchi di scuola... ma allo stesso tempo, dagli stessi banchi di scuola vedo ragazzi che cominciano a conoscersi, a frequentarsi, a fare amicizia, a prendersi cura gli uni degli altri, anche tra italiani e stranieri. Io cerco di dare il buon esempio, senza per questo illudermi di poter cambiare il mondo con le mie sole forze. Facciamo quel che possiamo, piantiamo semi. Io credo che quei semi prima o poi cresceranno e daranno frutti. Ci sono anche tanti altri proverbi, uno che mi piace molto dice: "Male non fare, paura non avere". Anche questo mi è stato tramandato. :-)

mancio ha detto...

condivido molte parti del post. quando non si riescono a fare discussioni pacate e ragionate o si torna a parlare del "tempo che fa"... o "delle prossime ferie", oppure cerco di spiazzare estremizzando ancora di più le posizioni che mi trovo davanti....è un po un gioco... ma tanto che fare... non vorrai rovinarti il fegato.

massileo ha detto...

grazie ragazzi! avete il potere di pacarmi... eheh

io non sono arrabbiatissimo, ormai sono deluso, cinicamente deluso. infatti anche a me capita quello che dice mancio: ci gioco, estremizzo, se no veramente ci viene il fegato marcio. non trovi più quasi nessuno in grado di ragionare pacatamente, senza prendere personalmente gli attacchi ai propri pregiudizi. lo vedi subito: stuzzichi il nervo e scatta l'agitazione personale... è quasi un gioco, vero!

certo, non tutta la gente è così. ad esempio noi, i ragazzi del meetup, i miei amici, ecc... ma siamo sempre più pochini. la massa è decerebrata... quello che voglio dire è: in questa parte del mondo più che mai mi sento oppresso! altrove è diverso, senza andar troppo lontani. qui, nei bar, nei locali, nei negozi, si sente parlare solo di cose tristi, di razzismo, di negri (perché i teroni non vanno più di moda)... quello che voglio dire è: non tutti certo, ma tanti tanti, è un fenomeno più diffuso che nel resto d'Italia, e non conta città o provincia...

detto questo, sono d'accordo: chi semina odio raccoglie violenza e noi dobbiamo cercare di seminare qualcosa di buono, soprattutto se parliamo con i giovani...

ma che fatica...
:)