Dio è onnipotente.
Se Dio è onnipotente allora Dio non esiste.
E Dio è onnipotente perché non esiste. La non esistenza di Dio rende Dio onnipotente. L'onnipotenza è l'anti-materia dell'umanità, è il negativo delle possibilità umane. E' l'attributo positivo di ogni mancanza umana.
La non esistenza è un attributo necessario per la figurazione dell'Ente divino. Necessità e figurazione sono convenzioni discorsive e non sono qualità dell'Ente divino.
L'onnipotenza non è un fattore o una qualità, è anzi l'assenza logica e concettuale di ogni possibilità di definizione, che di per sé sarebbe limitante se attribuita all'Ente.
Chiaro!?!?
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venerdì 4 dicembre 2009
lunedì 14 gennaio 2008
FRATTAgLIe FILOSOFICHE
- L’essere del nulla è un problema che di certo non si riguarda.
- Personalmente continuo a non riuscire a capire che bisogno ci sia di credere all'esistenza dello spazio; è un’ipotesi superflua, che non aggiunge nulla al tempo, senza nulla togliere al caos.
- La coscienza è mera astrazione, nell'atto non vi è che attenzione.
- Il sesto senso è il significato.
- Lo stallo della scelta avviene quando ci si è disinstallati da sè, o quando si crede che sia comunque possibile essere più o meno installati in sé stessi.
- Come il musicista suona la musica, così il filosofo è suonato.
- In fondo il ragionamento più logico (e che difatti un po’ ci coinvolge tutti) è quello del masochista: la pena vale la pena.
- Se hai perso un'occasione, non ti preoccupare. Ne stai già perdendo un'altra.
- Il tempo è un cattivo maestro. Nessuno dei suoi allievi riesce mai a superarlo.
- Non ti preoccupare del tempo che passa. Gli stai correndo dietro.
- Esempio della fallacità delle definizioni: l’uomo è un animale razionale.
- Non c’è peggior sordo di chi parla troppo.
- Un uomo, di nome Cartesio, un giorno ebbe una bella pensata e disse: "Penso, dunque sono". Questa trovata piacque molto ad altri uomini, che presero ad adorarlo e divennero suoi discepoli, in modo da poter dire a loro volta (magari sottovoce, per non attirare l'invidia dei maligni): "Penso, dunque sono Cartesio".
(filosofate sparse, per gentile e inconsapevole concessione del filosofo Orso Yoghi, apparso misteriosamente su una rivista filosofica di fine millennio, tra il 1998 e il 1999, chiamata "Circolo Vizioso", anch'essa subito scomparsa nel nulla, sempre che si possa scomparire nel nulla, sempre che...)
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