Ne venne di neve.
Freddo nelle vene,
neve perenne
renne non pervenute
nel vento.
Perdurare nuovamente
dell'incessante avvento
tale che svenne.
E ne venne,
di neve ne venne.
Visualizzazione post con etichetta poesie Gibba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta poesie Gibba. Mostra tutti i post
giovedì 11 marzo 2010
lunedì 7 dicembre 2009
Gibba dixit
Ogni Potente è onnipotente
a cospetto di poca presenza
ma ogni parvenza è in potenza
causa di vera impotenza
in presenza dell'Onnipotente
a cospetto di poca presenza
ma ogni parvenza è in potenza
causa di vera impotenza
in presenza dell'Onnipotente
lunedì 8 giugno 2009
In risposta all'ode al Gibba...
Io sono nato Gibba.
Sono un nazista con idee democratiche,
uno scienziato dell'inutile,
un pragmatico sognatore,
un dottore.
Sono un piazzista con idee informatiche,
un condottiero dell'incredibile,
un tremendo russatore,
un trattore.
Sono un futurista senza idee politiche,
un talismano contro il futile,
un simpatico dittatore,
un errore.
Gibba - 1 giugno 2009
[nota di Neurasia: per chi non conosce il sommo Gibba, egli è autore da interpretare e cade in errore chi pensa di fermarsi a una prima e superficiale lettura]
Sono un nazista con idee democratiche,
uno scienziato dell'inutile,
un pragmatico sognatore,
un dottore.
Sono un piazzista con idee informatiche,
un condottiero dell'incredibile,
un tremendo russatore,
un trattore.
Sono un futurista senza idee politiche,
un talismano contro il futile,
un simpatico dittatore,
un errore.
Gibba - 1 giugno 2009
[nota di Neurasia: per chi non conosce il sommo Gibba, egli è autore da interpretare e cade in errore chi pensa di fermarsi a una prima e superficiale lettura]
martedì 26 maggio 2009
Poesie del Gibba # 5
Ode al bitume.
Melma nera, fontana di camion.
Sgorga felice sul prato.
Piscio di cane, frenata, sgomma.
Impenna il motore sul manto sicuro.
Gratta l’asfalto sul mio ginocchio.
Occhio per occhio.
Passa il bisonte fumante.
Evviva!
Meraviglioso puzzo soverchia
quel noioso olezzo di primavera.
Negro feroce, punisci queste inutili gemme.
Vulcanizza il bulbo nascente,
perché domani nasca una nuova frontiera
un liquame ingegnoso.
O spregevole amico,
avvolgimi nel canto del cingolo,
mondo meccanico e disumano,
ma nuovo.
martedì 10 marzo 2009
Poesie del Gibba # 4
Inspira.
Espira.
Lo sento, lo vedo,
lo so.
Non passa.
Zampogne e sudore,
caldo afrore.
Lo vedo, lo so.
Espira.
Inspira.
Ipocondriaco furore.
Zonzolante orrore.
Espira.
Inspira.
Insana fobia.
Evanescente malore.
Dolore dottore.
Tanto dolore.
Benvenuta pazzia.
Adesso dottore,
Lo vede, lo sa.
Respira.
Respira.
Espira.
Lo sento, lo vedo,
lo so.
Non passa.
Zampogne e sudore,
caldo afrore.
Lo vedo, lo so.
Espira.
Inspira.
Ipocondriaco furore.
Zonzolante orrore.
Espira.
Inspira.
Insana fobia.
Evanescente malore.
Dolore dottore.
Tanto dolore.
Benvenuta pazzia.
Adesso dottore,
Lo vede, lo sa.
Respira.
Respira.
lunedì 23 febbraio 2009
Poesie del Gibba # 3
Accocolati,
a coccole colati,
ci calammo
con la corda in cala.
Clamore, mare e more.
Amore.
Frutto amaro, amareggiate spore.
L'onda mi prese,
tonda spuma, ancora.
Tornai a riva,
fragore e viva
frettolosa mina.
Sconcertante tonfo,
burla e risa
risalendo schiva.
Si girò.
a coccole colati,
ci calammo
con la corda in cala.
Clamore, mare e more.
Amore.
Frutto amaro, amareggiate spore.
L'onda mi prese,
tonda spuma, ancora.
Tornai a riva,
fragore e viva
frettolosa mina.
Sconcertante tonfo,
burla e risa
risalendo schiva.
Si girò.
martedì 10 febbraio 2009
Poesie del Gibba # 2
Gelido limone abbandonato,
avvizzito e stanco.
Vicino, languido un uovo.
Luce.
Vento fetido.
Tubo di maionese.
Piatti sporchi,
come dischi volanti ammarati.
Luce.
Tonno di latta.
Microonde e caffè.
Luce.
Televisiva tristezza del guerriero moderno.
Manager di niente.
Buio.
Vuoto.
avvizzito e stanco.
Vicino, languido un uovo.
Luce.
Vento fetido.
Tubo di maionese.
Piatti sporchi,
come dischi volanti ammarati.
Luce.
Tonno di latta.
Microonde e caffè.
Luce.
Televisiva tristezza del guerriero moderno.
Manager di niente.
Buio.
Vuoto.
venerdì 23 gennaio 2009
Poesie del Gibba # 1
Oggi piove.
Forse no.
Forse piovono le solite banalità.
Ho bisogno di un ombrello
per riparare il mio ingenuo distacco.
Questo lavoro mi logora il doppiomento.
Tra qualche anno non potrò più grattarmi
con aria di sufficienza.
Cristo!
Forse no.
Forse piovono le solite banalità.
Ho bisogno di un ombrello
per riparare il mio ingenuo distacco.
Questo lavoro mi logora il doppiomento.
Tra qualche anno non potrò più grattarmi
con aria di sufficienza.
Cristo!
Iscriviti a:
Post (Atom)