lunedì 17 marzo 2008

dePILiamoci!


Questo tema è in rapida diffusione e rappresenta la dovuta presa di coscienza del fatto che il nostro modello economico dovrà adattarsi a nuove forme di approvvigionamento energetico, basate sulla cultura del consumo e non su quella dell'offerta. Una rivoluzione copernicana, per cui il risparmio energetico, la democrazia energetica (dopo quella di Internet) e la salvaguardia dell'ambiente, saranno fattori determinanti per le scelte del futuro. Spesso, a tal proposito, si cita l'inefficacia del PIL come termometro del benessere di un paese. Mi piace citare il sito di Report, che pubblica un discorso del 1968 di Kennedy come premessa al testo integrale della splendida puntata andada in onda ieri, 16 marzo.

"Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani”.
(Robert Kennedy)

Report, uno dei pochi spazi informativi liberi in Italia, ha fatto un'inchiesta che vi invito a leggere integralmente. Il titolo è "L'altro modello". Ovvero l'unica alternativa al collasso della nostra società. Non sono deliri pessimistici, è la cruda realtà, i cui effetti (crisi del Petrolio, inflazione, ...) sono cronaca di tutti i giorni.
Molta gente sa. Molta gente invece rimane ancora sorpresa. Perché in Italia non c'è informazione. Leggete, informatevi, stupitevi, incazzatevi, rendetevi conto che siamo governati da una gerontocrazia, un regime di vecchi che non vuole sloggiare. A danno del paese. Sappiate solo questo: in Germania, per essere indipendenti dai combustibili fossili e nucleari (fonti in via di esaurimento per chi non lo sapesse!) stanno sviluppando una rete elettrica decentralizzata fondata sul fotovoltaico e hanno deciso di abbandonare il nucleare. In Spagna è stato approvato il progetto di Rubbia con obiettivi simili. In Italia, patria di un ingegnere piemontese che nel '75 brevettò il motore che utilizzeranno ora in Germania per sfruttare l'energia da fotovoltaico (in Germania!), i quotidiani di regime fanno propaganda a un settantaduenne che vuole il nucleare, il carbone, i rigassificatori come soluzione energetica e gli inceneritori come soluzioni alle scorie!!! Vomitate ora! Ma non andateli a votare, se no vergognatevi anche voi!
Massimiliano Leone

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