mercoledì 21 gennaio 2009

Dialoghi nella caverna...

(tratto dai commenti al post del 20 gennaio 2008: Perché Luttazzi e gli atei sono censurati... imperdibili!!!)

Mara: forse perchè Luttazzi e gli atei (anche se non mi piacciono) offrono comunque degli argomenti di discussione e il GF no?...:-)Scusa, Massi, ma a te quand'è che ti censurano???

Barba: mah, credo che il sistema lasci le briciole come noi, che non facciamo paura a nessuno... :)))
ci sono due ammortizzatori che il sistema lascia in vita per le persone libere:
- i piccoli pesci invisibili
- i masaniello che suonano la gran cassa degli incazzati ma alla fine rappresentano il neo del sistema, una valvola di sfogo necessaria a mantenere basso il livello di tensione
Ma quando annusano un vero pericolo (Mattei, Pasolini, Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, ...) allora agiscono con la forza, perchè questi hanno il potere di veicolare i consensi, sono eroi che si muovono tra la complessità delle loro denunce con una forza espressiva però in grado di smuovere le masse....
almeno io la vedo così..:)

Gibba: Tutti oggi hanno fame di notorietà, come se ciò legittimasse la loro esistenza: "ci sono quindi esisto".
Mi sono rotto le palle di questa spicciola filosofia "mediatica", l'abbaglio della comunicazione di massa, lo stordimento dei "contatti utili" del "perbenismo socialnetwotrk" delle "faccie a libro"...
Rivendico il mio diritto ad una sana, inopportuna e mediocre normalità.
Rivendico il mio diritto all'incocludenza, alla lascivia e alla "mancata opportunità".
Rivendico il diritto a non rivendicare nulla.
All'oblio.
Eterno.

Gibba:Rivendico anche l'errore grammaticale, cacchio!

Barba: belle parole... ma... che c'entra? cioé... stiamo parlando di totalitarismo... certo così il totalitarismo andrebbe a nozze, anzi, penso che il 99% delle persone agisca proprio così, cioé subendo il grande fratello senza alcuna fame di visibilità! :)
poi se la tua è una critica alla società del consumismo mediatico allora si.

Gibba: La mia è una critica a me stesso.
Ho il buffer pieno.Ciao. :)

Barba: t'ho detto che quando mangi la peperonata con le cozze devi evitare le frittelle allo zabaione...

Mara: Mi piacciono i ragionamenti del Gibba... non ci capisco niente... ma probabilmente mi piacciono proprio per questo!!!!:-)

Barba: okkio che stai parlando di un animale da briscola... lui nella caverna di Platone farebbe il vaso... AHAHAHAHAHAHAH
forse non avrebbe tutti i torti, però cheppalle!!!
;)

Gibba: Nella caverna di Platone ho smarrito la mia ombra...


5 commenti:

Anonimo ha detto...

la chiusura è una poesia!!!

Gibba ha detto...

Oggi piove.
Forse no.
Forse piovono le solite banalità.

Ho bisogno di un ombrello per riparare il mio ingenuo distacco.

Questo lavoro mi logora il doppiomento.
Tra qualche anno non potrò più grattarmi con aria di sufficienza.
Cristo!

Anonimo ha detto...

mi lasci basito!!!

Anonimo ha detto...

Ma sei un grande!!! Scusa dove sei stato fino adesso? Gibba, hai una fan da qualche giorno, sappilo...

Anonimo ha detto...

La crisi economica in Italia la avvertono solo gli onesti.

Saranno pure tempi duri, ci sarà pure la crisi economica, ma è pur vero che bar, ristoranti e pizzerie sono sempre strapieni, che in città ad ogni ora del giorno le strade sono ostaggio di un traffico disumano che intasa vie e caselli autostradali con auto sempre più spesso di grossa cilindrata, com'è altrettanto vero che i centri commerciali sono un formicaio di gente. Senza trascurare poi il fatto, un po’ anomalo in tempi di "sventagliate" ristrettezze, che tanti stanno ore e ore attaccati al telefonino, hanno la pay tv ed il digitale terrestre, vanno ogni settimana dal parrucchiere, ogni inverno in settimana bianca ed ogni estate ai tropici, tant'è che se non ci si organizza in tempo per le vacanza si rischia immancabilmente il tutto esaurito! Eppure a guardare i dati ufficiali, tra licenziamenti, cassa integrazione, stipendi fermi da quindici anni e carovita, non c’è dubbio che molti se la passino male. Allora come si spiega tutto questo spendere e spandere? Una ricerca "Eurispes", uscendo fuori dal coro, svela un dato allarmante: il lavoro sommerso, il cosiddetto “nero”, in Itlia vale oltre 550miliardi di euro, una cifra pari al 35% del pil! Tra secondi lavori e lavoretti nel week end e compravendite-esentasse nei salotti domestici, tra ricevute mai emesse e affitti mai denunciati, per non parlare del grosso, quanto ormai diffuso giro di droga e prostituzione, all’erario sfuggono ingenti quantità di denaro! Da qui il divario tra le stime ufficiali di una crisi da tutti dichiarata, ma da pochi realmente vissuta, almeno stando a quello che si percepisce guardandosi un pò intorno! Così si spiega come tanti continuino a mantenere un tenore di vita medio-alto in netta antitesi con i "dati ufficiali della crisi" e tanti altri ancora continuino ad arricchirsi senza pagare le tasse, ricorrendo ad espedienti di ogni genere, anche illegali, e con furberie di ogni tipo: con quei soldi il paese tira avanti. O meglio, quei soldi mandano avanti i "furbi", perché chi campa di solo stipendio, chi non pratica trucchi, chi è onesto, la crisi la sente davvero!