martedì 19 febbraio 2008

Wimax e gare all'italiana

Leggo giusto ora da un articolo di hwupgrade.it che alcune aziende si sono ritirate dalla gara che dovrebbe finalmente diffondere internet anche a chi e' tagliato fuori dalle grinfie di mamma Telecom (come a Valbo). Parlo del meraviglioso ed etereo Wimax.

Cito testualmente:

"L'ultima giornata di rilancio, tenutasi il 15 febbraio scorso, ha fatto raggiungere una cifra complessiva pari a 72.318.000, con un incremento di oltre il 46% rispetto alla base d'asta iniziale. La strategia di vendere le licenze all'asta sembra aver dunque premiato la scelta del Governo. I risultati dell'ultima sessione di rilancio sono disponibili in una tabella riassuntiva riportata in questa nota.

Allo stato attuale, non è stata assegnata ancora nessuna delle 35 licenze d'uso disponibili. Ricordiamo che le licenze sono suddivise in differenti aree di gara, ognuna delle quali è ancora oggetto di competizione da parte dei 22 partecipanti attivi rimasti. La prossima sessione di rilancio avrà luogo domani, Martedì 19 febbraio, a partire dalle ore 10.30 presso la sede del Ministero delle Comunicazioni."

Ora da buon italiano ignorante che ogni tanto si pone delle domande il mio dubbio è:

ma questi 72 milioni di euro (destinati a crescere) che lo Stato incassa, che fine fanno?

Ma soprattutto, chi ripagherà poi le aziende di questi costi sostenuti? Noi poveri utenti senza copertura che pur di accedere a Internet saremo costretti a pagare uno sproposito?

Poi per forza che qui la sola adsl costa 20 euro al mese + canone telecom mentre in francia con 29 euro ti danno telefono internet e tv in alta definizione? O i 5 euro al mese della Deutsche Telekom?

Perché l'italiano paga sempre di più? Perché finiamo sempre su Parco della Vittoria?

Misteri...



1 commento:

massileo ha detto...

quando sarò al governo, tu sarai ministro delle telecomunicazioni!!! secondo me i soldi in questione sono dei rilanci virtuali. ma le aste non sono mai estremamente trasparenti in Italia, quindi alla fine vince chi ha il potere di indebitarsi di più, col risultato che poi noi cittadini paghiamo, come dici tu, le tariffe salatissime di chi ha vinto l'asta e deve ripagarsi le licenze e ripianare i debiti... oltre ovviamente alle mazzette che vanno a chi ha sapientemente gestito le aste...