lunedì 1 dicembre 2008

Un modello alla deriva...

Il 20 novembre è stata celebrata la giornata dell'infanzia e l'associazione Telefono Arcobaleno ha denunciato una situazione orribile: l'Italia è il 5° paese al mondo per pedopornografia, per numero di “consumatori” di pedopornografia, triplicati in quattro anni.
«La dimensione della pedofilia online dal 2006 a oggi è praticamente raddoppiata. Ogni giorno, l'equipe informatica dell'associazione, segnala in media 120 nuovi siti pedofili e scopre 7 nuovi bambini prigionieri di questo turpe mercato sul web. Meno del 2%, ad oggi, è stato identificato».
Oltre il 90% dei bambini sfruttati è di razza europea, l'86% dei materiali pedofili è allocato in Europa, i due terzi dei clienti sono europei.
Evidentemente nel nostro modello c'è qualcosa che non funziona. Oppure anche queste statistiche fanno parte del PIL? Quanto a lungo dobbiamo continuare con questa farsa? Quando cominceremo a valutare il nostro stile di vita in maniera più completa e dignitosa? Nel rispetto dei nostri simili e soprattutto delle vittime innocenti e impotenti!
E come se non bastasse: "Se passa il decreto sicurezza così com'è, pedofili e mafiosi avranno di che festeggiare". Infatti il decreto introduce il principio secondo il quale la competenza esclusiva per le indagini sui reati di pedofilia e pedopornografia, oltre che per tutti i crimini informatici, passerà nelle mani delle Procure Distrettuali Antimafia: strutture giudiziarie affossate da un lavoro enorme che già adesso faticano a gestire.
Io non ho parole...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

nemmeno io ho parole....

Simonep

Mara ha detto...

Conoscevo già il problema. C'è un'ottima associazione a Vicenza che si occupa di questi problemi, si chiama SOS Infanzia. Consiglio vivamente di visitarne il sito... anche se poi viene un magone...