martedì 18 novembre 2008

Quella strada

Quella strada
innevata
che sale sempre...
la riconosco.

E quel paese,
lo vedi?
dove mele e cannella
comprai per te...

I bianchi abeti,
segnano il cielo,
ancora.

E l'aria tiepida,
il vapore della pelle,
il profumo di lavanda,
i sensi ammorbiditi.

L'acqua che mi culla,
questa notte
è la stessa
dove eravamo immersi?

Insieme.
Ricordi ancora?



4 commenti:

Neurasia ha detto...

In questo periodo il blog è molto poetico...

E' una sorta di compensazione della miseria che ci circonda?

Forse si. Credo che la poesia possa migliorare le cose...

Certamente la poesia è "respiro" per la mente, non è un pasto per lo stomaco!

Pane e tulipani, questa associazione mi è sempre piaciuta, anche se la citazione probabilmente è almeno in parte fuori luogo.

Pane e tulipani, si...

Abbiamo bisogno di pane, ma abbiamo bisogno anche del colore e del profumo dei fiori...
;)

Anonimo ha detto...

Bellissima....mamma mia che brividi!!!

Simonep

Mara ha detto...

Si, abbiamo bisogno di bellezza... non di solo pane vive l'uomo!
Però per me la poesia non è compensazione. Piuttosto è interpretazione, un modo diverso per leggere e capire il mondo.
Un modo più profondo, più misterioso, diverso e complementare.

PS: che bella! Quasi natalizia... certo, molto invernale... ma è già finito l'autunno???

Neurasia ha detto...

si... siamo all'inverno... e l'inverno fa sentire i brividi! ;)

cmq le stagioni qui non finiscono!
:)))