mercoledì 9 settembre 2009

'O gallo 'ncopp' a munnezza

‘O gallo ‘ncopp’ a munnezza
Letteralmente "il gallo sull’immondizia". E' un modo di dire napoletano, riferito a una persona presuntuosa e arrogante che, senza motivo, si pavoneggia come un gallo... su di un cumulo di immondizia.
Come sempre i napoletani riescono a sintentizzare, in poche metafore, il senso di tutta una filosofia di vita.
Ieri, con un amico, stavo (s)parlando di una nostra comune conoscenza, una persona presuntuosa e arrogante, uno di quelli che per qualche psico-motivo non perdono occasione per vantare la propria presunta superiorità. In genere si tratta di una vanagloria di tipo 'quantitativo', una forma di celodurismo di infima specie. Una finzione, una difesa.
Ebbene, questo personaggio (uno dei tanti Dott. Ragni in circolazione), è un tipo del tutto trasparente ai nostri occhi, un puntino totalmente privo di interesse. Però magari ce lo troviamo all'improvviso che, senza motivo, viene a domandare: "Allora cari (pronunciato con una finta e forzata erre moscia ...), cosa fate questo fine settimana?". Quindi, dopo aver letto i puntini di sospensione nei nostri sguardi, aggiunge: "Io ho prenotato un weekend in un lussuosissimo albergo sul Garda ...". Sconcertante. Ecchisenefrega? Sai? Prima ho fatto una scoreggia in ascensore. Sarebbe la stessa cosa...
Nella migliore delle ipotesi, uno così dà sempre l'impressione del perfetto imbecille. Soprattutto se si tratta di un uomo che a quasi cinquantanni si sente pienamente arrivato solo perché guadagna due lire più della media degli impiegati da cui è circondato. Usti che traguardo! Un'opera d'arte! Magari tra quegli stessi impiegati con cui fa il pavone c'è qualcuno che potrebbe vivere di rendita e va in ufficio per passare la giornata. Immaginarsi che figura...
'O gallo 'ncopp' a munnezza!

8 commenti:

Mara ha detto...

A vederli uscire dalla sede centrale, ieri, in giacca e cravatta (o abitino elegante e tacchetti, le donne) ieri, ti ho pensato... e ridacchiavo sotto i baffi!
:-))))

Neurasia ha detto...

grazie per non aver citato la città o la piazza, è rischioso, qualcuno potrebbe offendersi! ahahahahah

cmq si, devo dire che c'è molto materiale umano da esposizione... potrebbero organizzare delle gite guidate, tipo allo zoo safari...

mi immagino la guida: "ecco, alla vostra destra il Dott. Ragni, sottospecie di homo contabilis, noto per le sue manie di pulizia e ordine - non avvicinatevi bambini, perché a volte può scattare in eccessi di aggressività"

:)))))

Anonimo ha detto...

Ciao,bentornato più agguerrito e tosto che mai!Sarà l'effetto cipolle?L'apparenza dell'avere dimenticando la bellezza del poter essere ingabbia,soffoca e cristallizza la vita che è dinamismo e cambiamento,snaturandone i veri valori. Monica

Neurasia ha detto...

:)) si saranno le cipolle!

E' proprio vero, l'apparenza dell'avere che soffoca la vita che è dinamismo! Il dilemma Avere o Essere... L'uomo contemporaneo è completamente alienato e soggiogato dalle sue cose, dalle sue attività, proprietà, e ha perso il senso di sé, della propria esistenza. Istituzioni, cose, pubblicità, informazione, tutto diventa un fine e l'uomo il mezzo, quando dovrebbe essere il contrario.... Dovrebbe. Da quando mi sono professato di sinistra, i soliti saoni, quelli fighi e cinici che tanto hanno successo al giorno d'oggi, mi hanno preso per i fondelli, forse a ragione, dicendo che la sinistra è il Paradiso del "dover essere", mentre la destra è il Regno dell'essere. Quindi io sarei un idiota e questi qua dei furboni. Probabilmente è così. Ma noto una cosa, che questa non è la vera natura umana e che coloro che si comportano come i padroni del mondo, in realtà nascondo un'infinita tristezza, mentre io quando passeggio per la strada e guardo la gente e le cose, ho il cuore pieno di gioia...
m.

Anonimo ha detto...

Noto in realtà al giorno d'oggi, anche al di là di possibili appartenenze partitiche, che prende sempre più piede una infinita quanto esagerata paura di esistere e perciò di mostrare se stessi nei propri limiti umani,nelle debolezze,necessarie perchè integranti la vita stessa.Ecco quindi l'affannosa ricerca di pirandelliana memoria, di maschere o,più semplicemente di ruoli,nei quali in modo più rassicurante ci si può costruire una vita,per quanto fissa ed immota.In questo rilevo pure una sorta di compiacimento di coloro che si accoccolano nella loro parte
e ne godono i privilegi.Tuttavia la solitudine interiore è il prezzo da pagare perchè in questa recita non è prevista la partecipazione di amore,calore,rispetto,dolcezza,comprensione,gioia,tenerezza,solidarietà...Monica

Anonimo ha detto...

rezza...Monica

Simone ha detto...

grande come sempre....


Simonep

Neurasia ha detto...

Concordo. I sentimenti positivi rappresentano 'la cura' dell'uomo. Ovvero quel legame che unisce gli uomini.

A questo punto proporrei una riforma costituzionale: l'obbligo per tutti i cittadini italiani, almeno una volta alla settimana, di riunirsi in tavolate di non meno di 50 persone e preparare, a turno, una bella zuppona di cipolle rosse con pane raffermo e una punta di peperoncino - e che questa sia la sola pietanza serale!

:)))