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mercoledì 18 marzo 2015

La giostra dell'inciviltà

Vai a prendere un treno carico di pendolari, aspetta che arrivi, osserva il movimento delle persone quando il treno sta per arrestarsi. Vedi? Vedi che si ammassano davanti alla porta e a fatica fanno passare chi esce dal treno? Qualcuno si affolla sul lato destro e qualcun altro sul lato sinistro della porta. Tu arrivi, da persona educata e rispettosa, ti metti in fila scegliendo uno dei due lati. Stai certo, arriverà sempre qualcuno che ignorando la fila si intrufolerà nel mezzo, passando davanti a te e ad altre persone in attesa di entrare. Un uomo prepotente? Uno studente che se ne frega di te? Non importa. Lo fa perché così avrà più possibilità di trovare uno dei pochi posti a sedere. 

Poi se ti capita, fai lo stesso esperimento in altre città. Ragionaci sopra, rifletti. 

La morale sta tutta in quella decisione iniziale: me ne fotto degli altri oppure rispetto gli altri? 

Non ci sono vie di mezzo e la morale non ammette "perchè". La morale è nell'atto stesso. Non può prescindere da un motivo secondario. Non puoi dire: "beh si tratta di un posto sul treno; è meno grave del caso di un uomo che ottiene una raccomandazione perché suo figlio ottenga un lavoro a discapito magari di uno più bravo e meritevole". 

Non lo puoi dire. 

Poi viene tutto il resto. 
Quindi ... 
Quindi ... 

Si, puoi dire, ad esempio: togliamo di mezzo tutta la classe politica e dirigente e sostituiamola. Rinnovamento! Rottamazione! Evviva! Evviva!

Ma ...

Prima o poi, una di quelle persone che ti ha superato in fila, magari diventa ministro o dirigente pubblico. Lui ha capito che quel modello di comportamento è vincente, lo ha sperimentato su di sé. 

E si ricomincia da capo ... 
Rifletti, rifletti ... 


martedì 9 ottobre 2012

Della vecchiaia e della comunicazione

Tre età dell'uomo (Tiziano)


"Sei vecchio quando cominci ad assomigliare a tuo padre." 

Dove l'ho sentita? In un film, da un amico? Boh, non ricordo... E comunque ricordo di essermi chiesto e perché non a tua madre?

Immagino che l'espressione sia conseguenza di un retaggio culturale dove la figura maschile era predominante. 

In ogni caso è un pensiero su cui riflettere. Ad esempio ora che sono padre, mi domando spesso che tipo di influenza sto esercitando su mia figlia. I bambini sono spugne, devono assimilare tutto in fase di crescita. Certo poi interviene quel quid che non sappiamo ancora definire e si crea nel tempo una personalità distinta. 

La personalità ... Che cosa incredibile! 

Ogni testa è un mondo. Questa frase me la disse una volta un mio caro amico. Essere se stessi, con la consapevolezza che questa cosa vale per tutti. L'identità di un'altra persona è uno spazio che non potremo mai cogliere con la nostra personalità, con le nostre idee, i nostri progetti e i nostri sentimenti. 

Ed è un motivo di impossibilità della comunicazione. Sia verbale che non verbale. Infatti gli uomini passano il tempo a non capirsi. L'unico linguaggio che funziona - e non sempre! - è il linguaggio macchina. Perché non è un linguaggio comunicativo, ma unidirezionale, inputazionale. 

Sto divagando. Tornando all'inizio, penso che la vecchiaia sia una forma di sintesi, una macro fase finale dell'elaborazione del lutto della vita. Una lunga elaborazione, che comincia fin dalla nascita, quando siamo completamente isolati dal mondo, se non per quel respiro che riconosciamo subito e a cui ci aggrappiamo con tutte le nostre forze. 

A un certo punto riconosciamo e accettiamo in noi alcuni tratti distintivi della nostra vita, dei nostri genitori, delle cose che abbiamo vissuto e che ci hanno modellato nel tempo. Sono i nostri oggetti più intimi. Probabilmente per anni abbiamo negato e poi lottato più o meno inconsapevolmente con qualcuno di questi oggetti: il naso che non ci piace, quella smorfia che mal sopportiamo, qualche piccola ossessione ... 

Si, forse è proprio così. Arriva un momento in cui riconosciamo e accettiamo, con tenerezza, alcune caratteristiche del nostro essere, della nostra personalità. Allora comincia la 'vecchiaia', quella vera, non quella anagrafica. Cominciamo a comprendere in maniera profonda quelli che finora erano solo concetti indefiniti, cose come destino, fede, amore, poesia, ... Non sto dicendo che questi concetti assumono i tratti della Verità, ma che vengono percepiti in maniera meno volgare, meno istintiva e per di più liberi da quel velo di pretesa razionalità tipico della fase adulta della nostra vita.

Questa nuova e diversa consapevolezza incide anche nelle nostre forme di comunicazione. I vecchi sono più saggi, assumono un linguaggio più simbolico ed evocativo, oppure ordinano e basta, senza preoccuparsi della effettiva accettazione razionale da parte dell'altro. Il linguaggio evocativo è tipico del saggio, che fa leva sulla nostra irrazionalità, sul nostro desiderio di Amore (per noi stessi e in tutte le sue forme), di gran lunga dominante rispetto alla ragione e alla logica. L'ordine è simile al linguaggio macchina, ma siccome non siamo ancora macchine, perché sia efficace deve essere anch'esso trasmesso con un linguaggio evocativo. Del genere: o mangi questa minestra o salti dalla finestra ... Perché in fondo non smettiamo mai di essere bambini ... Infatti i vecchi e i bambini tra loro comunicano molto meglio che non le persone di mezzo, quelli che ancora stanno negoziando tra ragione e fede ...

;) 

 

giovedì 22 marzo 2012

Ti sono vicino spiritosamente ...

Anziché dire "ti sono vicino spiritualmente", cominciamo ad utilizzare formule di cortesia più fedeli alla realtà.

Intanto: cosa significa "spiritualmente"??? Troppo vago, troppo relativo, troppo legato alle nostre convinzioni etiche, religiose e metafisiche!

Il nostro amico in difficoltà potrebbe non accontentarsi, potrebbe pensare: "beh troppo facile ...", "non puoi capire", "lo dici per pulirti la coscienza", ...

Invece, una persona piena di spirito, che fa dello spirito, insomma spiritosa, oltre che accontentare le esigenze degli spiritualisti (coloro che credono nello spirito come entità trascendentale), secondo me rende felici (almeno ci prova) anche tutti coloro che, senza pretendere l'anima, si accontentano anche di un po' di leggerezza, di gioia terrena, o semplicemente di quel tanto di concentrazione etilica tale da rendere il pasto della vita meno amaro e più digeribile.

O no?

lunedì 16 maggio 2011

mercoledì 13 ottobre 2010

Le parole sono importanti....

Quante volte lo ripeto (a me stesso per primo)...

Proviamo a contare, nell'arco della giornata, tutte le volte che le persone dicono cose che non hanno senso, che non servono a nulla, che non hanno alcun risvolto pratico o semplicemente... NON RICHIESTE!

Quindi io trasformerei il famoso enunciato di Wittgenstein: "Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere" in:

SU CIO', DI CUI NON SERVE PARLARE, SI DEVE TACERE.

QUINDI DO IL BUON ESEMPIO PER

venerdì 18 giugno 2010

La Ruota della Vita!


Una mia amica mi invita a "mollare 'sti mondiali!" Ma scherzi?

Io sono fatto così, non riesco a concentrarmi sulla vita per tutto il giorno e la notte. Ognuno di noi cerca il suo equilibrio. Siamo come una costellazione di tante stelle, alcune brillano di più altre meno, qualche cometa ogni tanto segna l'orizzonte, lascia la scia e poi scompare, ma non del tutto, come un segno lasciato sullo specchio umido della vita.

E che le stelle scompaiano o esplodano! Tutte, almeno per un istante, come un vortice di bollicine versato nel flute alzato al cielo per brindare alla vita.


Non siamo i pifferai, siamo forse solo i flauti: possiamo creare delle melodie dolcissime, ma qualche volta dobbiamo riposare, dobbiamo chiudere qualche finestra e fare in modo che, quando apriamo la porta, ci presentiamo al mondo al meglio di noi stessi.


E quando usciamo per strada, fieri di noi stessi, mai dimenticare che viaggiamo su carri con ruote di ferro e legno e le ruote devono essere ben rotonde, altrimenti si viaggia male e dopo poco (poco dopo, poco poco, dopo dopo) l'asse si spezza e il viaggio finisce.


Se qualche mia stella brilla di più è perché altre stelle lasciano spazio...


Ora ripetete l'esercizio utilizzando l'esempio che segue. Come potete notare, se questi fossero i vostri spicchi di vita, la ruota farebbe fatica a girare...



Buon viaggio!

mercoledì 31 marzo 2010

Il pessimismo comico

Oggi mi sento di poter abbracciare una nuova filosofia: il pessimismo comico.

Potrebbe essere una variante, umile e volgare, del pessimismo cosmico del Nostro grande poeta.

E l'uom d'eternità s'arroga il vanto.

Ci devo pensare un po' su... L'ispirazione mi è venuta in questi giorni: ho scoperto (non ci voleva granché, in effetti) che senza grandi aspirazioni nella vita, o illusioni di ricchezza, salute, bellezza, ecc..., la vita appare assai più leggera.

Comunque non è certo una novità, ho fatto una breve ricerca e l'elemento più interessante che ne ho ricavato è questo estratto da una tesi intitolata:

"Il pessimismo... comico di Charles Chaplin"

[...]

La ricerca introspettiva accomuna numerosi artisti e forse proprio per questo li rende profondi a tal punto da spingere la conoscenza dell’animo umano fino a livelli impensabili per i comuni mortali. Possiamo mettere a confronto l’attore britannico Charlie Chaplin con la poetica di Leopardi, sottolineando sia gli aspetti similari quanto le difformità concettuali. Analizzando la vita del maestro della pantomima attraverso il cartaceo e le pellicole, si nota come, anche in lui, esista una sorta di pessimismo; tuttavia, se Leopardi rinforza il proprio malessere attraverso le opere letterarie con toni sempre più cupi, Chaplin cerca di sdrammatizzarlo ridendoci sopra. Le comiche chapliniane poggiano solitamente su un argomento tragico, nel quale la comicità prende rapidamente il sopravvento su di esso mentre, al contrario, nella vita di tutti i giorni è il dramma che si intrufola spezzando gli attimi di spensieratezza. Ciò non rispecchia la natura dell’artista anglosassone, per cui l’atto di sdrammatizzare è essenziale sia nel privato che nel personaggio del vagabondo.

[...]

 
 
Bye bye!
;)>

lunedì 7 settembre 2009

Su al Sud!

Non esistono angoli retti in Paradiso. Sembrerebbe strano, vero? Ci hanno insegnato la rettitudine del Cielo e invece non è così. Non possiamo certo pensare al Paradiso in termini geometrici! Sarebbe paradossale, come misurare l'altezza morale con il metro.

Ora che tutto è confuso fin dalla premessa, posso liberamente parlare d'altro.

In questo momento sto pensando alle cipolle di Tropea, che non ho ancora capito, pur essendoci appena stato (a Tropea), se sono tonde oppure oblunghe. Ne ho viste di entrambi i tipi. Mah!

Le cipolle di Tropea sono prodotte prevalentemente tra Briatico e Capo Vaticano (Vibo Valentia).
E io proprio là sono stato queste ultime due settimane!

Le ho assaporate. Mamma che dolci!

Le cipolle di Tropea sono dolci, facilmente digeribili e contengono ossido di azoto, molecola che facilita il meccanismo di erezione. Inoltre sono un sedativo naturale, oltre ad essere un toccasana per il cuore e le arterie.

Ma se sono così buone perché fanno piangere?

Quando si affettano le cipolle viene rilasciato un enzima. Questo, combinato alle sostanze aromatiche del bulbo, produce un gas volatile che, quando entra in contatto con l'umore acquoso presente sul bulbo oculare, si trasforma in acido solforico. Il contatto con l'acido solforico provoca una reazione di difesa da parte dell'occhio, consistente nella lacrimazione.

Aha. E' una questione di bulbi...

Che fortunati i calabresi: hanno il mare bello, le cipolle rosse e il peperoncino piccante, che loro chiamano il 'viagra calabrese'.

Che forti i calabresi!

Da Tropea mi sono portato:
- 1 kg di 'Nduja;
- 4 kg di cipolle (di Tropea);
- una trentina di peperoncini piccanti calabresi freschi (che posso fare sott'olio, mi hanno dato la ricetta);
- una confezione di peperoncini piccanti calabresi secchi (che durano un po' di più, soprattutto se la ricetta di cui sopra mi viene male);
- una forma da 2 kg di pecorino calabrese fatto con il peperoncino piccante calabrese;
- due confezioni da 500 grammi di taralli calabresi fatti con le cipolle di Tropea.

Mo così sto apposto per un po'!

Peccato solo che ora sono tornato in Veneto: mi viene già il magone!

Stamattina un mio collega calabrese mi ha detto: il Paradiso non esiste, ma se per te il Sud è più vicino del Nord al concetto di Paradiso che ti sei fatto, allora te lo devi guadagnare! E non credere che sia facile, perché ci vuole anche tanta fortuna. Cioé, non è che perché sei bravo e lavori sodo, allora trovi la soluzione ideale per il tuo stile di vita. Dipende anche dalla fortuna, non è mica matematico, hai capito?

Che saggi i calabresi!

mercoledì 22 luglio 2009

Berlusconi se ne fotte!

Gibba: "Qui ci sono tante belle figliole. Io non sono un santo" ah ecco.. mi pareva, come i maniaci che violentano le donne per strada e poi si giustificano "eh però andava in giro in minigonna", come diceva la Marchesini: L'OMO, SE SA'

Barba: lui ormai se ne fotte. Il popolo sta con lui, lui si sente un Re e l'Italia ama i Re, siamo un popolo di pecoroni.


(continua...)

martedì 21 luglio 2009

Siate soggettivi, per Dio!

Barba: sei d'accordo sul fatto che la verità è sempre il frutto di un'elaborazione soggettiva?

Gibba: si tantissimo.

Barba: cioé che dovremmo cominciare a dire: "cerca di essere soggettivo!" e smetterla di dire "cerca di essere oggettivo".

Gibba: sì, vuoi la dimostrazione di quello che stai dicendo?

Gibba: si chiama "paradosso del gatto di Schrödinger". Si tratta di un esperimento mentale ideato da Erwin Schrödinger allo scopo di dimostrare l'incompletezza dell'interpretazione classica della meccanica quantistica.
(si suggerisce una breve lettura di Wikipedia, seguendo questo link - nota di Neurasia).

Gibba: possiamo dedurne che la realtà è soggettiva perchè è legata al gesto del "guardare" mentre oggettivamente non sappiamo nulla. Noi viviamo in una realtà che ognuno di noi chiama realtà e rappresenta ciò che guarda in quel momento ma non ciò che esiste realmente.

Barba: quindi concordiamo sul fatto che è immorale continuare a pretendere dagli altri di essere 'oggettivi', sei d'accordo? è come istigarli alla menzogna!

Gibba: si sono d'accordo. Per questo non sopporto i saoni! Proprio perchè la realtà è soggettiva rivendico il diritto all'incoerenza! L'incoerenza è vista come un male dalla nostra società perchè fa paura, è destabilizzante, ma in realtà incoerenza = evoluzione; e se Leonardo, Galileo e Einstein fossero stati coerenti col loro tempo? Se la realtà fosse "oggettiva" dio avrebbe creato un solo uomo sulla terra! A cosa servirebbe la pluralità di soggetti? Siamo ancora qui a pensare che 2+2 fa 4 quando in realtà non sappiamo neanche quanto fa 2 da solo!

Barba: questa è tua?

Gibba: si mi è appena venuta adesso :)

Barba: geniale!

Gibba: piace anche a me, segnatela perchè poi mi dimentico.

Barba: la pubblichiamo.

Gibba: già, ti adoro Barba tu tiri sempre fuori il lato B di me.

Barba: eheheh.

Gibba: no davvero, da solo non mi vengono certe idee.

Barba: io sono l'osservatore che sperimenta il tuo stato fluido e ne ricava uno stato coerente........

Gibba: tu sei la mentos e io sono il bottiglione di cocacola.

Barba: siamo esplosivi... fico.

Gibba: si, tu da solo fai un po' di freschino alla bocca e basta e io solo tanti rutti!

Barba: cambiando argomento, sai che ieri notte mi è successa una cosa stranissima?


(continua...)

venerdì 22 maggio 2009

La pigrizia non esiste!


Mi hanno dato del 'pigro' e non sono riuscito a sopprimere una certa irritazione. Non riesco a capire perché mi sono irritato. Io non ho nulla contro la pigrizia, anzi, credo che di questi tempi la pigrizia sia una virtù: in un mondo dove tutti corrono come api impazzite perché hanno perso l'orientamento, il senso delle cose e della misura, l'esser pigri in qualche modo lo associo a una certa forma di saggezza. Quella di chi si vuole prendere il tempo giusto. E' sempre una questione di prospettive, di relatività: se tu corri come un matto, allora chi va col passo giusto ti sembra lento. Quindi perché prendersela?
Perché il mio vero tarlo è l'onestà! Io non sopporto le menzogne: la pigrizia in un certo senso, almeno quel tipo di pigrizia che mi è stato attribuito, non esiste affatto! E comunque la mia semmai è pigrezza. Basta fare un piccolo test: alzi la mano chi si sente pigro.... Fatto? Dunque, uomo-che-pensa-di-essere-pigro, io ti domando: qual è, secondo te, la donna più sexy del pianeta? (alle donne chiederei qual è l'uomo più sexy, ai golosi domanderei qual è il dolce più buono, ecc...). Rimaniamo sul primo esempio e mettiamo che tu mi risponda Scarlett Johansson. Bene. Ottima scelta! Ora prova a immaginare se proprio in questo momento, lei, per miracolo, ti chiamasse al cellulare e ti proponesse una cena romantica, facendoti intuire un promettente dopocena (vedi foto).
Lei è a mille chilometri di distanza...
Tu sei stanco...
Molto stanco...
...
Che faresti?
...

Lo dicevo, la pigrizia non esiste. E' questo che mi ha fatto incazzare!

martedì 19 maggio 2009

Dice il Gibba: Inter o Bignè, può essere lo stesso!



Dice il GIBBA:
"Il calcio risveglia gli istinti primordiali del barba. In ognuno di noi c'è una molla irrazionale che fa scattare il nostro lato passionale. Io spesso esulto davanti ad un bignè."



Senza un pizzico di follia non avremmo ragione della vita e i vizi spesso difendono la ragione dalla vera follia. (Barba)

giovedì 23 aprile 2009

Una proposta sconvolgente per moralizzare il mercato e migliorare l'economia!

Gibba: ti propongo un argomento

Barba: xxxx?

Gibba: perchè non c'è una legge che impone che lo stipendio massimo di un dirigente non può essere superiore al X% dell'ultimo lavoratore stipendiato dell'azienda? esempio: un operaio della Fiat neoassunto prende 800 euro? Marchionne non può prendere più di 800 x TOT volte. fissiamo il TOT. TOT = 100 per esempio

Barba: 80 mila al mese

Gibba: così Marchionne non prende più di 80k euro

Barba: giusto anche troppi

Gibba: ne vuole di più? alza lo stipendio minimo aziendale e mette tutto a bilancio. cosa ne pensi?

Barba: sarebbe bello, giusto, eticamente corretto

Gibba: diciamo che invece che una "legge" potrebbero imporlo a livello di "certificazione" che fa più fico

Barba: bella idea

Gibba: "ISO etica"

Barba: molto marketing

Gibba: potrebbe essere solo uno degli aspetti di certificazione etica

Barba: fico sarebbe da proporlo

Gibba: tu pensalo in grande a livello multinazionale una NIKE di turno non potrebbe sottopagare degli indiani a 100 dollari al mese se non limitando a 10 mila dollari al mese lo stipendio dei suoi AD o DG

Barba: beh è geniale! il barbacertificato

Gibba: ti spiego: più un azienda è locale più sarebbe vantaggiata, più è globale più è penalizzata

Barba: certo

Gibba: perché è ingiusto che tu qui fai il parruccone senza rischi e ti becchi i milioni e quelli che si fanno il culo in bangladesh si cuccano 100 dollari. vuoi i milioni? mi sta bene però i tuoi operai sono premiati e ben tenuti e si beccano i millini pure loro, altrimenti significa che stai facendo il xxxxxx col culo degli altri. se ti becchi i milioni significa che l'azienda va a gonfie vele, quindi puoi permetterti di pagare bene i tuoi dipendenti, se invece non puoi allora non te li becchi pure te e tiri la cinghia. poi regola due: il tuo stipendio di dirigente viene incrementato/decurtato in proporzione al livello di assunzione/licenziamento. se la tua azienda contribuisce a creare occupazione tu vieni premiato, se diventa un costo sociale vieni penalizzato

Barba: a frustate!


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Se anche tu sostieni questa proposta, scrivi a Neurasia (info@neurasia.it), copia questo articolo e invialo a tutto il mondo citando www.neurasia.it.

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NdA: alcuni articoli sono spesso tratti da conversazioni 'chat' tra gli autori e per preservare il realismo di queste chat si è deciso di lasciare i testi inalterati, errori e strafalcioni compresi!

NdA2: indovinate le parole censurate e vincete un caffè col Gibba o col Barba o con tutti e due!

mercoledì 22 aprile 2009

Chiamata Telecom - un esempio da seguire

Oggi mi è arrivata questa cosa via email. Divertente. Ci vuole pazienza però.... :)

In neretto: un cittadino esemplare!

- Pronto?
- Buongiorno, è lei il titolare della linea?
- Sí, sono proprio io- Mi può dire il suo nome, per favore?
- Giuseppe Luigi
- Signor Giuseppe Luigi, la chiamo dalla Telecom per offrirle una promozione che consiste nella installazione di una linea addizionale in casa sua, con la quale lei avrà diritto a...
- Mi scusi se la interrompo, Signorina, però, esattamente chi è lei?
- Il mio nome è Silvina (Cognome), della Telecom e stiamo chiamando...
- Silvina, mi perdoni, però per nostra sicurezza avrei piacere di controllare alcuni dati prima di continuare la conversazione, le dispiace?
- Non ho nessun problema, Signore
- Da quale telefono mi chiama? Nel display del mio telefono compare “NUMERO PRIVATO"
- Il mio interno è il xxxx
- Per quale Ufficio Telecom lavora?
- Telemarketing Attivo
- Mi potrebbe dare il numero di matricola quale dipendente lavoratrice di Telecom?
- Signore, mi perdoni, temo che tutta quest’informazione non sia necessaria...
- Allora con tanto dispiacere dovrò mettere giù, perchè non ho la certezza di parlare con una lavoratrice della Telecom
- Però io le posso garantire...
- Veda Silvina, ogni volta che io chiamo la Telecom, prima di poter iniziare qualsiasi reclamo, sono obbligato a fornire i miei dati a tutta una legione di impiegati...!
- Sta bene, Signore, il mio numero di matricola è il xxxxxxxx
- Un momento mentre lo verifico, non stacchi, Silvina... (Due minuti)
- Un momento per favore, tutti i componenti in casa in questo momento sono occupati... (Cinque minuti)- Signore?
- Un momento ancora per favore.....- Però... Pronto Signor...!
- (Nessuno le presta attenzione …..)
- Sí Silvina, grazie per l’attesa, i nostri sistemi sono un po’ lenti oggi... Qual era il motivo della sua chiamata?

- La chiamo dalla Telecom, stiamo chiamando per offrirle la nostra promozione “Linea Addizionale”, con la quale lei ha diritto all’uso di un’altra linea a costo molto conveniente. Lei Sarebbe interessato Giuseppe Luigi?
- Silvina, desidero parlarne con mia moglie, che è la responsabile della sezione acquisti prodotti tecnici della casa; per favore, attenda, non metta giù. (Giuseppe Luigi posiziona l’auricolare del telefono davanti ad un lettore digitale e mette il CD di Caribe Mix 2004 con il Repeat attivato)
- Dopo due MINUTI!!!, la moglie prende la cornetta telefonica
- Perdoni l’attesa, mi può dire il suo numero telefonico poichè nel display del mio telefono appare soltanto "NUMERO PRIVATO".
- xxxx
- Grazie, Con chi sto parlando?
- Con Silvina
- Silvina chi?
- Silvina (Cognome) (con una certa irritazione nel tono di voce)
- Qual è il suo numero di matricola quale lavoratrice dipendente di Telecom?
- xxxxxxxx (ancor più irritata)
- Grazie per l’informazione, Silvina, in che cosa posso esserle utile?
- La chiamo da Telecom, stiamo chiamando per offrirle la nostra promozione “Linea Addizionale”, con la quale lei avrà diritto ad un’altra linea. Sarebbe interessata?
- Desidero introdurre la sua domanda nel nostro programma dei Nuovi Acquisti e fra alcuni giorni noi prenderemo contatti con lei. Posso annotare il numero di accettazione al programma per favore?... Pronto?, Pronto?
- TU...TU...TU...TU...

giovedì 19 marzo 2009

Più sono piccoli e più sono stronzi!

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-10/brunetta-onda/brunetta-onda.html

Barba: ma perché gli uomini più sono piccoli e più sono stronzi? Forse perché, come diceva il grande De André, hanno il cuore troppo vicino al buco del ....?

Gibba: forse perché non gli si sono sviluppati i bosoni!

Barba: ...

lunedì 16 febbraio 2009

Mio nonno e il tronista - tempi moderni...


Il tronista: ... perché io mi sono fatto da solo, cioé, io non ero nessuno, sono cresciuto per strada e sono diventato quello che sono diventato perché mi sono fatto il mazzo tutta la vita. Io ho imparato tutto da solo e non mi hanno insegnato nulla...


L'isolista famoso: ... perché nella vita se vuoi ottieni quello che vuoi ... perché io mi sono fatto da solo, sono venuto dal nulla e sono diventato quello che sono perché mi sono fatto un mazzo così!... non ero nessuno e non sapevo fare nulla, ora guardate!...

Mio nonno: "... ho iniziato a lavorare a 10 anni, forse prima. Raccoglievo i pomodori nel campo di papà, d'estate, poi c'era il raccolto, le olive, si faceva il vino, si facevano seccare i fichi e i pomodori, si raccoglievano i semi e si ricominciava, era dura! Prima della guerra ricordo che la mia famiglia fu quasi linciata in piazza perché non simpatizzava per il regime. Un giorno qualcuno notò che a casa nostra non era esposto il ritratto del duce, allora il medico del paese si rifiutava sempre di venire a trovarci se stavamo male. A vent'anni ero in guerra, Francia, Russia, Albania. Nel '43 a Cefalonia fui catturato dai tedeschi, ero nella Brigata Aqui implotonato per l'esecuzione. Quei figli di p. che qualche giorno prima combattevano con noi... Quei figli di p. al potere in Italia che ci lasciarono nella merda! Per 'fortuna' mi caricarono su un camion e mi spedirono in un campo di concentramento nazista, dove restai fino alla liberazione, per quasi due anni. Raccoglievo bucce di patate e di arance avanzate dai tedeschi, così potevo sfamare me e a volte i miei compagni, italiani o stranieri, che per la disperazione non mangiavano più. Tornato al paese ricominciai a lavorare, da un campo all'altro, per un lungo periodo anche in Germania! Dopo la guerra trovai lavoro a Milano, così ci trasferimmo lì, io, mia moglie, mio suocero, i miei due figli e il genero. Dopo aver combatutto due volte per questo paese, venivo trattato come una bestia, dicevano 'terrone' (e allora? io ho sempre lavorato la terra, mica mi vergogno, pensavo... in guerra ho conosciuto tanti terroni veneti! eravamo amici!), nei negozi parlavano il dialetto per non farsi capire da me, che volevo solo comprare un po' di frutta o di pane. Ma noi zitti, abbiamo sempre lavorato a testa bassa, siamo gente per bene, noi."

Nella vita, fortunatamente, ognuno ha i suoi modelli...
Massimiliano



(Testi resi in italiano da Neurasia... Immagini tratte dal web.)

mercoledì 21 gennaio 2009

Dialoghi nella caverna...

(tratto dai commenti al post del 20 gennaio 2008: Perché Luttazzi e gli atei sono censurati... imperdibili!!!)

Mara: forse perchè Luttazzi e gli atei (anche se non mi piacciono) offrono comunque degli argomenti di discussione e il GF no?...:-)Scusa, Massi, ma a te quand'è che ti censurano???

Barba: mah, credo che il sistema lasci le briciole come noi, che non facciamo paura a nessuno... :)))
ci sono due ammortizzatori che il sistema lascia in vita per le persone libere:
- i piccoli pesci invisibili
- i masaniello che suonano la gran cassa degli incazzati ma alla fine rappresentano il neo del sistema, una valvola di sfogo necessaria a mantenere basso il livello di tensione
Ma quando annusano un vero pericolo (Mattei, Pasolini, Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, ...) allora agiscono con la forza, perchè questi hanno il potere di veicolare i consensi, sono eroi che si muovono tra la complessità delle loro denunce con una forza espressiva però in grado di smuovere le masse....
almeno io la vedo così..:)

Gibba: Tutti oggi hanno fame di notorietà, come se ciò legittimasse la loro esistenza: "ci sono quindi esisto".
Mi sono rotto le palle di questa spicciola filosofia "mediatica", l'abbaglio della comunicazione di massa, lo stordimento dei "contatti utili" del "perbenismo socialnetwotrk" delle "faccie a libro"...
Rivendico il mio diritto ad una sana, inopportuna e mediocre normalità.
Rivendico il mio diritto all'incocludenza, alla lascivia e alla "mancata opportunità".
Rivendico il diritto a non rivendicare nulla.
All'oblio.
Eterno.

Gibba:Rivendico anche l'errore grammaticale, cacchio!

Barba: belle parole... ma... che c'entra? cioé... stiamo parlando di totalitarismo... certo così il totalitarismo andrebbe a nozze, anzi, penso che il 99% delle persone agisca proprio così, cioé subendo il grande fratello senza alcuna fame di visibilità! :)
poi se la tua è una critica alla società del consumismo mediatico allora si.

Gibba: La mia è una critica a me stesso.
Ho il buffer pieno.Ciao. :)

Barba: t'ho detto che quando mangi la peperonata con le cozze devi evitare le frittelle allo zabaione...

Mara: Mi piacciono i ragionamenti del Gibba... non ci capisco niente... ma probabilmente mi piacciono proprio per questo!!!!:-)

Barba: okkio che stai parlando di un animale da briscola... lui nella caverna di Platone farebbe il vaso... AHAHAHAHAHAHAH
forse non avrebbe tutti i torti, però cheppalle!!!
;)

Gibba: Nella caverna di Platone ho smarrito la mia ombra...


venerdì 16 gennaio 2009

VAFF... FEISBUC!!! Meglio una Saab

16.24 Gibba: gli italiani sono dei coglioni... è come con feisbuc...
Barba: non serve a un cazzo
16.25 Gibba: adesso fa "moda" avere un milione di contatti e allora fanno a gara
Barba: è il contenuto che conta
Gibba: IO HO 345 MILA AMICI!!!
Barba: ahahah
Gibba: eppoi leggi i post e parlano solo di cagate: "luigi rossi si è iscritto al gruppo: la farfalla caga sul tulipano" MA VAFF...
Gibba: "mario bianchi ti invita al gruppo: se non ci sei su feisbuc sei uno sfigato" FOTTITI!
16.27 Barba: facciamo un gruppo "VAFFANCULO FEISBUC"
16.28 Gibba: facciamo un gruppo: entro fine mese ci togliamo da facebook
Barba: A ME HANNO BLOCCATO DA INTRANET AZIENDALE FACEBOOK E YUOUTUBE HANNO FATTO BENE CAZZO
16.30 Gibba: cmq anche a me l'hanno bloccato e pure google e anche ebay però non mi bloccheranno questo www.saabclassicturbo.com
Barba: quel dominio è tuo?
Gibba: o yeahhhh
Barba: grande è la mia giusto? o è 87
Gibba: no è la mia un 1982
Barba: cazzo bella
Gibba: bella si

giovedì 15 gennaio 2009

Consigli per il nuovo TV LCD

14.56 Barba: alura? finita di ferie????
15.55 Gibba: eulla! purtroppo si, che merda vabbè
16.13 Barba: devo comprare un lcd non ho voglia di informarmi sono pigro

16.14 Gibba: chettefrega, entra da euronics e... "mi dia quello lì"
Barba: troppi
Gibba: troppi cosa.. troppi modelli da scegliere?
16.15 Barba: si
Gibba: quanti pollici... 20, 30..?
16.16 Barba: 32 o 40 meglio 40 troppi?
16.17 Gibba:
http://www.kelkoo.it/sbs/100311823/19353133.html
16.20 Barba: hd ready o full hd, 100 hz o non 100 hz.. cheppalle!
16.21 Gibba: 100hz o non 100hz è una minchiata, io ho 100hz e non vedo la differenza, prendi quello che costa meno
16.22 Gibba: è una tv, cazzo, sei cresciuto guardando in un tubo catodico la figa di hazard... e ti sembrava il massimo!
Barba: hai sempre ragione come cazzo è? cosa farei senza di te?!
16.23 Gibba: è come col cell.. ma chissenefrega se hai il blutucazfullscreen... telefona e manda i sms e basta orcozio!
Barba: infatti ora sto prendendo il cell con i punti vodafone!
Gibba: stepperton ha distrutto l'ennesimo e ne ha preso uno al famila a 49 euro...
Barba: giusto