Manuele Pratico è una figura controversa nel panorama letterario italiano. Non è nemmeno certo se dietro questo nome si nasconda una diversa identità. Abbiamo poche notizie in merito a questo scrittore e saggista, che appare sporadicamente, per lo più in circuiti di nicchia o tramite il passaparola tra appassionati di vario genere. Dalle poche informazioni che abbiamo raccolto pare che la sua attività si orienti soprattutto verso piccoli compendi, saggi e manuali che affrontano temi assai disparati, a volte al limite della pura fantasia o ispirazione del momento. Prendiamo ad esempio uno degli ultimi "lavori" di questo eccentrico scrittore, il piccolo manuale intitolato "Sul gioco della tombola". Di seguito alcuni stralci tratti da un testo che circola in questi giorni nelle case di alcune famiglie italiane, soprattutto nel milanese e nel vicentino.
Introduzione
A differenza di molti manuali sul gioco della Tombola, non vi annoierò con inutili e perniciose elucubrazioni sull'origine di questo gioco. Non sono uno di quei saggisti che amano sfoderare le proprie conoscenze, seppur notevoli e tali da far impallidire di invidia i cosiddetti "saoni" che circolano nei canali ufficiali! Vi basti sapere che questo diffusissimo gioco non è, come si dice, un gioco d'azzardo, ma quello che io definirei un gioco assolutamente idiota e fallimentare, al limite dell'immorale, perché è nato per distogliere masse di uomini e donne (soprattutto i più deboli, i bambini e gli anziani) da attività ben più nobili! La tombola - altro che la religione e la TV - è il vero oppio dei popoli nel periodo natalizio, quando davanti ai focolari dovremmo assistere ai saggi racconti degli anziani ai più piccoli e non a scabrosi e diseducativi litigi su ambi e terni fatti sulla stessa riga o su righe diverse!!!
Ecco che già nell'introduzione capiamo lo stile dell'autore, pervaso da una vena polemica e demistificatrice degna sicuramente di nota. Ora veniamo a un secondo passaggio che, a differenza dell'introduzione, denota invero un sano senso dell'ironia, che ancora oggi non sappiamo se davvero voluto e consapevole.
I principali trucchi della tombola
Di seguito voglio mostrarvi alcuni trucchi "del mestiere" che vi saranno utili a evitare di perdere ingenti somme di denaro in questo ozioso e stupido gioco chiamato "tombola".
- Evitate di prendere il tombolone: costa troppo e non si vince quasi mai! Vi basterà una banale scusa, tipo "mi da fastidio il legno sudicio dei numeri", oppure "ho paura che qualcuno mi rubi le cartelle che in questo giro non servono", ecc ...
- Se avete più di una cartella, cercate di concentrare tutti i numeri su una stessa cartella, in modo da raggiungere più facilmente la "tombola" finale, altrimenti avrete troppi numeri dispersi su varie cartelle finendo per perdere inesorabilmente. Questo trucco è uno dei più difficili e dovrete tirare fuori il meglio di voi per cercare di influire sui fenomeni cinetici che sono alla base della pesca dei numeri.
- Cercate di confondere gli altri giocatori parlando in sottofondo e dicendo numeri a caso tra quelli non usciti, sovrapponendo la vostra voce a quella del croupier; oppure chiedendo ripetutamente se questo o quel numero è già uscito. In questo modo creerete disagio, confusione e nervosismo che vi aiuteranno con il prossimo e decisivo trucco.
- A un certo punto, non troppo avanti per non rischiare di perdere, urlate "Tombolaaa!!!" cercando di essere quanto più credibili riuscite. Ovviamente vi mancheranno ancora due o tre numeri, ma non importa. Liberate la cartella da semini, bucce ed altro e tenetela in modo che nessuno possa leggere i numeri. Leggete al croupier tutti i numeri e sostituite quelli mancanti con numeri che sapete di certo essere già stati pescati. Ovviamente questo trucco non funziona se prima non avete fatto in modo di creare nella sala un generale clima di fiducia in modo che il croupier non sia obbligato a verificare di persona i numeri della vostra cartella. Nel caso qualcuno voglia controllare, ahimé il trucco non riuscirà e sarete costretti a utilizzare una scusa tipo "pensavo fosse uscito, non so perché il numero era coperto, mi sono confuso, è tardi, meglio che vado a dormire, ...".
Come vi avevamo anticipato, il testo di questo manuale è davvero atipico e segno di un talento cristallino che, per quanto lo si ami o detesti, indubbiamente non lascia indifferenti i lettori.
giovedì 27 dicembre 2012
giovedì 20 dicembre 2012
Letterina a Mario Monti
Ricevo e pubblico.
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Gentile Prof. Mario Monti,
Buon Natale.
M. Mandarà, Verona
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Gentile Prof. Mario Monti,
con la presente vorrei segnalare, a Lei e al suo pregevole
staff, che la mia azienda - su Vostra disposizione - ha "sostituito" in
busta paga l'importo a mio credito con la dicitura "gratifica natalizia"
in un importo a Vostro credito con la dicitura "trattenuta IRPEF". Me
ne sono accorto subito perchè i due importi sono stranamente identici.
Mi preme segnalare la cosa, con la stessa solerte
tempestività che Vi contraddistingue, in quanto sono certo che si tratta
di un errore contabile, magari dovuto all'utilizzo del sistema
informatico di Banca Intesa in sostituzione di quello solitamente
utilizzato dalla Pubblica Amministrazione (escamotage che il Sig.
Passera potrebbe aver adottato in ottica di "spending review").
Qualora non si trattasse di errore, ma di una Vostra scelta
consapevole, giustamente legata al momento favorevole che il Paese sta
passando e che - lo sappiamo bene - sta generando tante risorse
economiche in surplus, ecco.... qualora si trattasse di una Vostra
decisione, immagino presa a malincuore dopo innumerevoli discussioni e
ripensamenti, mi sento di darLe se posso un suggerimento:
l'anno prossimo invece della busta paga di dicembre
mandatemi pure un biglietto di buon natale con le renne e babbo natale,
tanto in sostanza non cambia niente ma almeno quando lo leggerò potrò
pensare a Lei ed al suo pregevole staff in modo più costruttivo.... sa,
alle volte anche un po' di forma non guasta, Lei sicuramente capirà.
Buon Natale.
M. Mandarà, Verona
martedì 18 dicembre 2012
Letterina a Babbo Natale
Caro Babbo Natale,
Mia figlia di 18 mesi comincia a pronunciare il tuo nome: "Babo Naae". Tra qualche giorno verrai a trovarci (in realtà sarà la tua collaboratrice, la zia Maria con il costume che le hai dato in comodato d'uso gratuito) e Sabrina avrà modo di conoscerti per la prima volta (l'anno scorso era troppo piccola e all'ora di consegna dei regali dormiva già).
Che reazione avrà? Vedremo ... Ricordo che i miei piccoli cuginetti erano un tantino impauriti e piangevano con il tipico pianto straziante e disperato dei fanciulli, quando la faccia si trasforma in una bocca enorme con la dentatura sommaria e l'ugola a vista! Sabrina invece mi sembra un tipo riflessivo, sicuramente ti studierà attentamente cercando di capire la strategia migliore per ottenere qualcosa di buono in cambio. Furba lei, come tutte le femminucce!
Io ho ricordi sommari, ormai sono quarantenne ... Il primo regalo di Natale di cui ho ricordi fu una macchinina con i pedali, che ebbi modo di disintegrare in pochi giorni contro il muro di cinta! Ero stralunato, confuso e felice. Il salotto buio, con le sole luci dell'albero di Natale, questo barbuto e incappucciato panzone rosso (ehm ...) che entrava furtivamente in casa carico di pacchi, ansimante per la fatica (poi scoprii che era l'altro tuo collaboratore di famiglia, lo zio!), i miei genitori attenti a percepire ogni mio minimo accenno di terrore, insomma un'esperienza notevole!
Ora non vedo l'ora di gustarmi la scena con la bimba. Ma avrei una gran voglia di conoscerti. Anche se non ho capito bene dove abiti. Alcuni dicono in Finlandia, altri al Polo Nord, altri in Norvegia o in Svezia ... Ho giusto un amico che abita in Svezia e che mi ha invitato ad andare a trovarlo. Potrei fare un salto da quelle parti, magari in primavera quando sarai più rilassato, così ci facciamo due chiacchiere.
Vorrei ringraziarti di persona, perché finora ho ottenuto i regali più belli che potessi chiedere: una bellissima famiglia, un buon lavoro (non so com'è da voi, ma qui è un disastro!) e tanti carissimi amici.
Buon Natale!!!
Mia figlia di 18 mesi comincia a pronunciare il tuo nome: "Babo Naae". Tra qualche giorno verrai a trovarci (in realtà sarà la tua collaboratrice, la zia Maria con il costume che le hai dato in comodato d'uso gratuito) e Sabrina avrà modo di conoscerti per la prima volta (l'anno scorso era troppo piccola e all'ora di consegna dei regali dormiva già).
Che reazione avrà? Vedremo ... Ricordo che i miei piccoli cuginetti erano un tantino impauriti e piangevano con il tipico pianto straziante e disperato dei fanciulli, quando la faccia si trasforma in una bocca enorme con la dentatura sommaria e l'ugola a vista! Sabrina invece mi sembra un tipo riflessivo, sicuramente ti studierà attentamente cercando di capire la strategia migliore per ottenere qualcosa di buono in cambio. Furba lei, come tutte le femminucce!
Io ho ricordi sommari, ormai sono quarantenne ... Il primo regalo di Natale di cui ho ricordi fu una macchinina con i pedali, che ebbi modo di disintegrare in pochi giorni contro il muro di cinta! Ero stralunato, confuso e felice. Il salotto buio, con le sole luci dell'albero di Natale, questo barbuto e incappucciato panzone rosso (ehm ...) che entrava furtivamente in casa carico di pacchi, ansimante per la fatica (poi scoprii che era l'altro tuo collaboratore di famiglia, lo zio!), i miei genitori attenti a percepire ogni mio minimo accenno di terrore, insomma un'esperienza notevole!
Ora non vedo l'ora di gustarmi la scena con la bimba. Ma avrei una gran voglia di conoscerti. Anche se non ho capito bene dove abiti. Alcuni dicono in Finlandia, altri al Polo Nord, altri in Norvegia o in Svezia ... Ho giusto un amico che abita in Svezia e che mi ha invitato ad andare a trovarlo. Potrei fare un salto da quelle parti, magari in primavera quando sarai più rilassato, così ci facciamo due chiacchiere.
Vorrei ringraziarti di persona, perché finora ho ottenuto i regali più belli che potessi chiedere: una bellissima famiglia, un buon lavoro (non so com'è da voi, ma qui è un disastro!) e tanti carissimi amici.
Buon Natale!!!
lunedì 10 dicembre 2012
Ringraziamenti parte 1
Le Parlamentarie si sono concluse. Mi sono piazzato a metà classifica nella circoscrizione veneto 1 che comprende le provincie di padova, verona, vicenza e rovigo.
Questo piazzamento, di per sé neutro, significa che non sarò nella lista dei papabili; ma non mi ero fatto troppe illusioni, anche perché per avere chance di elezione bisognava stare tra i primissimi e secondo le regole imposte, non contava tanto il mazzo fatto sul campo nel proprio ambito locale, quanto piuttosto l'età anagrafica, il sesso o quanti conoscenti erano iscritti al sito del movimento entro il 30 settembre!
Ho ottenuto i voti, mai scontati, degli amici e di chi si sbatte a Vicenza per il Movimento. Tanto mi basta per essere orgoglioso di aver fatto le cose con coerenza e coscienza e per avere degli amici stupendi!
Grazie!
;)
ps: la parte 2 circolerà tra qualche tempo, a bocce ferme ...
Questo piazzamento, di per sé neutro, significa che non sarò nella lista dei papabili; ma non mi ero fatto troppe illusioni, anche perché per avere chance di elezione bisognava stare tra i primissimi e secondo le regole imposte, non contava tanto il mazzo fatto sul campo nel proprio ambito locale, quanto piuttosto l'età anagrafica, il sesso o quanti conoscenti erano iscritti al sito del movimento entro il 30 settembre!
Ho ottenuto i voti, mai scontati, degli amici e di chi si sbatte a Vicenza per il Movimento. Tanto mi basta per essere orgoglioso di aver fatto le cose con coerenza e coscienza e per avere degli amici stupendi!
Grazie!
;)
ps: la parte 2 circolerà tra qualche tempo, a bocce ferme ...
martedì 20 novembre 2012
i veri eroi
volevo scrivere qualcosa di simile ma non serve ... grazie Capa ...
Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà
Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l'attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l'otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l' Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
Man mano mi convinco/ che io
sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere
Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t'affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne' l'Uomo ragno ne' Rocky, ne' Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.
Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C'è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.
Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà
Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l'attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l'otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l' Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
Man mano mi convinco/ che io
sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere
Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t'affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne' l'Uomo ragno ne' Rocky, ne' Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.
Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C'è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.
lunedì 29 ottobre 2012
#Berlusconi #ancoratu - selezione di Neurasia
Selezione dei twit più spettacolari:
- Ieri sera ho ricordato dove avevo già visto quegli occhi drammaticamente tirati all'insù: Gloria Swanson in viale del Tramonto
- L'urlo di Silvio terrorizza l'occidente
- Berlusconi parte per il Kenya. Dopo tre giorni è resort
- Berlusconi si era ritirato "per amore dell'Italia". Poi ha deciso di fare un po' di stalking
- Lo spread sale, ma guarda un po'
- Napoleone, dopo la sconfitta di Lipsia, abdicò e andò all'Elba. Poi decise di riprovarci, e fu Waterloo
- Condannato a quattro anni per frode fiscale vuole riformare la giustizia e il sistema tributario. Per il bene del paese
- Dlin dlon... "Ciao sono Silvio". Bruno Vespa: "#Ancoratu?"
- Tutto sto casino per esonerare Allegri
- Nell'ultimo giorno di ora legale. Non può essere una coincidenza
- Su Sky#Berlusconi si ritira.
Su Sky+1 si ricandida
- Comunque#Berlusconi è in anticipo i morti resuscitano il 31 ottobre.
- Berlusconi fa dietrofront e annuncia il ritorno in campo. Ora è il momento del paletto di frassino
- Le dichiarazioni di Berlusconi a borse chiuse sono sempre le migliori.
- Ieri non si candidava per il bene dell'Italia. Oggi si candida per il bene suo. Niente di nuovo, nonostante la pioggia.
- Ghe pensi bis
- Ritorno al fu duro
- Sono obbligato a restare in campo. Cosa non si fa per evitare una condanna...
- Ieri sera ho ricordato dove avevo già visto quegli occhi drammaticamente tirati all'insù: Gloria Swanson in viale del Tramonto
- L'urlo di Silvio terrorizza l'occidente
- Berlusconi parte per il Kenya. Dopo tre giorni è resort
- Berlusconi si era ritirato "per amore dell'Italia". Poi ha deciso di fare un po' di stalking
- Lo spread sale, ma guarda un po'
- Napoleone, dopo la sconfitta di Lipsia, abdicò e andò all'Elba. Poi decise di riprovarci, e fu Waterloo
- Condannato a quattro anni per frode fiscale vuole riformare la giustizia e il sistema tributario. Per il bene del paese
- Dlin dlon... "Ciao sono Silvio". Bruno Vespa: "
- Tutto sto casino per esonerare Allegri
- Nell'ultimo giorno di ora legale. Non può essere una coincidenza
- Su Sky
- Comunque
- Berlusconi fa dietrofront e annuncia il ritorno in campo. Ora è il momento del paletto di frassino
- Le dichiarazioni di Berlusconi a borse chiuse sono sempre le migliori.
- Ieri non si candidava per il bene dell'Italia. Oggi si candida per il bene suo. Niente di nuovo, nonostante la pioggia.
- Ghe pensi bis
- Ritorno al fu duro
- Sono obbligato a restare in campo. Cosa non si fa per evitare una condanna...
venerdì 26 ottobre 2012
Le cose finiscono
Le cose finiscono, non è vero che si trasformano. Non mi interessano la materia e lo spirito. I nostri occhi non vedono la chimica, noi sentiamo la gioia e la sofferenza. Ciò che nasce, che vive e che muore davanti ai nostri occhi e che non torna più. Ogni legge umana sulla fisica e sugli elementi non è altro che metafisica, ma la rappresentazione dei nostri affetti non è metafisica, è qualcosa di reale. Io non sento il flusso delle cose, sento il miracolo delle immagini, delle parole, dei volti. Sento il freddo di quell'attimo in cui tutto finisce, sento il vuoto della vita quando cadono le foglie. Sento la gioia infinita e istantanea di un sorriso. Non voglio l'illusione della materia che rimane o si trasforma, perché le cose finiscono ... Vivo la vita che nasce e che muore ogni istante. E' difficile non impazzire, ma preferisco diventare matto piuttosto che vivere nell'illusione.
venerdì 19 ottobre 2012
Povera Patria ...
Parafrasando una famosa frase di Calvino, potremmo dire che questa stupenda canzone di Battiato è un classico, perché non finisce mai di dire quel che ha da dire.
giovedì 18 ottobre 2012
Anche il Trap legge Neurasia!!!
La frase: "è il frate che fa il saio" è evidentemente presa da questa opera prima apparsa su Neurasia quasi tre anni prima dell'intervista al Trap!!!
l'uomo bidimensionale
martedì 9 ottobre 2012
Della vecchiaia e della comunicazione
Tre età dell'uomo (Tiziano) |
"Sei vecchio quando cominci ad assomigliare a tuo padre."
Dove l'ho sentita? In un film, da un amico? Boh, non ricordo... E comunque ricordo di essermi chiesto e perché non a tua madre?
Immagino che l'espressione sia conseguenza di un retaggio culturale dove la figura maschile era predominante.
In ogni caso è un pensiero su cui riflettere. Ad esempio ora che sono padre, mi domando spesso che tipo di influenza sto esercitando su mia figlia. I bambini sono spugne, devono assimilare tutto in fase di crescita. Certo poi interviene quel quid che non sappiamo ancora definire e si crea nel tempo una personalità distinta.
La personalità ... Che cosa incredibile!
Ogni testa è un mondo. Questa frase me la disse una volta un mio caro amico. Essere se stessi, con la consapevolezza che questa cosa vale per tutti. L'identità di un'altra persona è uno spazio che non potremo mai cogliere con la nostra personalità, con le nostre idee, i nostri progetti e i nostri sentimenti.
Ed è un motivo di impossibilità della comunicazione. Sia verbale che non verbale. Infatti gli uomini passano il tempo a non capirsi. L'unico linguaggio che funziona - e non sempre! - è il linguaggio macchina. Perché non è un linguaggio comunicativo, ma unidirezionale, inputazionale.
Sto divagando. Tornando all'inizio, penso che la vecchiaia sia una forma di sintesi, una macro fase finale dell'elaborazione del lutto della vita. Una lunga elaborazione, che comincia fin dalla nascita, quando siamo completamente isolati dal mondo, se non per quel respiro che riconosciamo subito e a cui ci aggrappiamo con tutte le nostre forze.
A un certo punto riconosciamo e accettiamo in noi alcuni tratti distintivi della nostra vita, dei nostri genitori, delle cose che abbiamo vissuto e che ci hanno modellato nel tempo. Sono i nostri oggetti più intimi. Probabilmente per anni abbiamo negato e poi lottato più o meno inconsapevolmente con qualcuno di questi oggetti: il naso che non ci piace, quella smorfia che mal sopportiamo, qualche piccola ossessione ...
Si, forse è proprio così. Arriva un momento in cui riconosciamo e accettiamo, con tenerezza, alcune caratteristiche del nostro essere, della nostra personalità. Allora comincia la 'vecchiaia', quella vera, non quella anagrafica. Cominciamo a comprendere in maniera profonda quelli che finora erano solo concetti indefiniti, cose come destino, fede, amore, poesia, ... Non sto dicendo che questi concetti assumono i tratti della Verità, ma che vengono percepiti in maniera meno volgare, meno istintiva e per di più liberi da quel velo di pretesa razionalità tipico della fase adulta della nostra vita.
Questa nuova e diversa consapevolezza incide anche nelle nostre forme di comunicazione. I vecchi sono più saggi, assumono un linguaggio più simbolico ed evocativo, oppure ordinano e basta, senza preoccuparsi della effettiva accettazione razionale da parte dell'altro. Il linguaggio evocativo è tipico del saggio, che fa leva sulla nostra irrazionalità, sul nostro desiderio di Amore (per noi stessi e in tutte le sue forme), di gran lunga dominante rispetto alla ragione e alla logica. L'ordine è simile al linguaggio macchina, ma siccome non siamo ancora macchine, perché sia efficace deve essere anch'esso trasmesso con un linguaggio evocativo. Del genere: o mangi questa minestra o salti dalla finestra ... Perché in fondo non smettiamo mai di essere bambini ... Infatti i vecchi e i bambini tra loro comunicano molto meglio che non le persone di mezzo, quelli che ancora stanno negoziando tra ragione e fede ...
;)
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