martedì 5 febbraio 2019
Ma chi si rivede?
Scusate l'interruzione, ora non so, forse ricomincio, vediamo, devo capire di essere di nuovo al mondo e come....
mercoledì 18 marzo 2015
La giostra dell'inciviltà
Vai a prendere un treno carico di pendolari, aspetta che arrivi, osserva il movimento delle persone quando il treno sta per arrestarsi. Vedi? Vedi che si ammassano davanti alla porta e a fatica fanno passare chi esce dal treno? Qualcuno si affolla sul lato destro e qualcun altro sul lato sinistro della porta. Tu arrivi, da persona educata e rispettosa, ti metti in fila scegliendo uno dei due lati. Stai certo, arriverà sempre qualcuno che ignorando la fila si intrufolerà nel mezzo, passando davanti a te e ad altre persone in attesa di entrare. Un uomo prepotente? Uno studente che se ne frega di te? Non importa. Lo fa perché così avrà più possibilità di trovare uno dei pochi posti a sedere.
Poi se ti capita, fai lo stesso esperimento in altre città. Ragionaci sopra, rifletti.
La morale sta tutta in quella decisione iniziale: me ne fotto degli altri oppure rispetto gli altri?
Non ci sono vie di mezzo e la morale non ammette "perchè". La morale è nell'atto stesso. Non può prescindere da un motivo secondario. Non puoi dire: "beh si tratta di un posto sul treno; è meno grave del caso di un uomo che ottiene una raccomandazione perché suo figlio ottenga un lavoro a discapito magari di uno più bravo e meritevole".
Non lo puoi dire.
Poi viene tutto il resto.
Quindi ...
Quindi ...
Si, puoi dire, ad esempio: togliamo di mezzo tutta la classe politica e dirigente e sostituiamola. Rinnovamento! Rottamazione! Evviva! Evviva!
Ma ...
Prima o poi, una di quelle persone che ti ha superato in fila, magari diventa ministro o dirigente pubblico. Lui ha capito che quel modello di comportamento è vincente, lo ha sperimentato su di sé.
E si ricomincia da capo ...
Rifletti, rifletti ...
venerdì 13 febbraio 2015
Il dolore
Posso chiamarti per nome
pensare alla luce che ci separa
contare i frammenti che ci separano
o stoltamente affrettare il passo
e di volta in volta
guardare ogni pietra da calpestare
e ogni pietra calpestata.
Posso colpire il mio corpo
fino a svenire
o semplicemente cercare l'ultima uscita.
Posso brindare alla morte
in buona compagnia
o con i soliti fantasmi.
Tu rimani lì, a fissarmi
indifferente.
Ad ogni riflesso, ad ogni passo.
Come un pagliaccio divertito
senza alcun rimorso.
Tu dolore infame.
Non è la fine, non è la morte,
non è la caduta, non è la fine dell'applauso.
Nulla di questo chiude l'opera,
perché l'opera è già finita.
E il pensiero rimane,
stordito,
appiccicato al corpo ancora caldo,
come la corda all'appeso.
Andate via! Qui non c'è nulla da vedere.
pensare alla luce che ci separa
contare i frammenti che ci separano
o stoltamente affrettare il passo
e di volta in volta
guardare ogni pietra da calpestare
e ogni pietra calpestata.
Posso colpire il mio corpo
fino a svenire
o semplicemente cercare l'ultima uscita.
Posso brindare alla morte
in buona compagnia
o con i soliti fantasmi.
Tu rimani lì, a fissarmi
indifferente.
Ad ogni riflesso, ad ogni passo.
Come un pagliaccio divertito
senza alcun rimorso.
Tu dolore infame.
Non è la fine, non è la morte,
non è la caduta, non è la fine dell'applauso.
Nulla di questo chiude l'opera,
perché l'opera è già finita.
E il pensiero rimane,
stordito,
appiccicato al corpo ancora caldo,
come la corda all'appeso.
Andate via! Qui non c'è nulla da vedere.
lunedì 13 gennaio 2014
Mamma i rettiliani!!!
Inutile negarlo, è ampiamente dimostrato che i rettiliani sono già tra noi. La rete ne fornisce ampia dimostrazione.
Ora il problema è il seguente: cosa vorranno da noi quando certamente si presenteranno in maniera diretta? Acqua, oro, petrolio, sangue, oppure le nostre donne? Vorranno i nostri figli maschi come schiavi? Vorranno deturpare le nostre risorse naturali per i loro scopi riproduttivi o semplicemente ricreativi?
Oppure vorranno semplicemente fare amicizia? Si sentono soli nell'universo? Hanno bisogno di un luogo dove vivere perché hanno distrutto il loro pianeta o qualcuno il ha invasi?
Stanno cercando un luogo di villeggiatura? Vorranno costruire qui i loro hotel a 5 stelle?
Ma soprattutto come ci dovremo comportare con loro? Come dovranno interagire i nostri rappresentanti? Immagino che per qualcuno sia un problema. Da dove vengono, ad esempio? Visto che nell'universo non esistono punti cardinali, dobbiamo considerarli del nord o del sud?
Sono tecnologicamente più avanzati? Hanno una religione, una filosofia?
E tutto quello che sappiamo è valido anche per loro? Cioé possiamo comunicare? Se non capiranno la nostra logica, capiranno il linguaggio del corpo? Hanno gli strumenti per interpretare i nostri cambiamenti umorali? E sanno cosa significa per noi un alto livello di testosterone o saranno costretti a fare esperienza per capirlo? Dovranno associare i nostri livelli chimici a certi comportamenti e tentare di capire come stiamo e cosa stiamo cercando di trasmettere, pur non potendo mai capire cosa ciò significhi per noi?
Per loro una sberla è un benvenuto o è un atto di violenza? Una carezza è umiliante o conciliante? Un bacio è un gesto di ribrezzo? Una fotografia è invadente o solo un bel ricordo? E hanno la capacità di ricordare? O sanno solo nutrirsi e sopravvivere?
Sono davvero curioso!
Ora il problema è il seguente: cosa vorranno da noi quando certamente si presenteranno in maniera diretta? Acqua, oro, petrolio, sangue, oppure le nostre donne? Vorranno i nostri figli maschi come schiavi? Vorranno deturpare le nostre risorse naturali per i loro scopi riproduttivi o semplicemente ricreativi?
Oppure vorranno semplicemente fare amicizia? Si sentono soli nell'universo? Hanno bisogno di un luogo dove vivere perché hanno distrutto il loro pianeta o qualcuno il ha invasi?
Stanno cercando un luogo di villeggiatura? Vorranno costruire qui i loro hotel a 5 stelle?
Ma soprattutto come ci dovremo comportare con loro? Come dovranno interagire i nostri rappresentanti? Immagino che per qualcuno sia un problema. Da dove vengono, ad esempio? Visto che nell'universo non esistono punti cardinali, dobbiamo considerarli del nord o del sud?
Sono tecnologicamente più avanzati? Hanno una religione, una filosofia?
E tutto quello che sappiamo è valido anche per loro? Cioé possiamo comunicare? Se non capiranno la nostra logica, capiranno il linguaggio del corpo? Hanno gli strumenti per interpretare i nostri cambiamenti umorali? E sanno cosa significa per noi un alto livello di testosterone o saranno costretti a fare esperienza per capirlo? Dovranno associare i nostri livelli chimici a certi comportamenti e tentare di capire come stiamo e cosa stiamo cercando di trasmettere, pur non potendo mai capire cosa ciò significhi per noi?
Per loro una sberla è un benvenuto o è un atto di violenza? Una carezza è umiliante o conciliante? Un bacio è un gesto di ribrezzo? Una fotografia è invadente o solo un bel ricordo? E hanno la capacità di ricordare? O sanno solo nutrirsi e sopravvivere?
Sono davvero curioso!
lunedì 21 ottobre 2013
Non-argomento teologico di Neurasia
Dio esiste, a Suo modo
(si, ho ripreso croce e catena; se esiste Dio tanto più esiste Suo figlio e tutto quanto ci ha insegnato)
(si, ho ripreso croce e catena; se esiste Dio tanto più esiste Suo figlio e tutto quanto ci ha insegnato)
venerdì 11 ottobre 2013
Frammenti
Se muovo un passo
svanisce
ogni forma
diventa sabbia
sottratta al mare
alle mie mani.
Segni
ricordi
o forse sogni
impigliati nella rete
come belve ancora vive
vibrano
davanti agli occhi.
Sembrano morire
ma pungono la pelle
come api impazzite
che non si rassegnano
alle perdute ali.
Qualcosa resta,
diventa inganno
fatale
vergine immortale
nel cui ventre
perdersi è un attimo.
Se muovo un passo...
un altro disilluso incanto
svela il suo essere
polvere
che cade
scintillante
sui vestiti lasciati a terra
a marcire
durante il ballo
sono frammenti,
i nostri passi.
(ml 2013)
svanisce
ogni forma
diventa sabbia
sottratta al mare
alle mie mani.
Segni
ricordi
o forse sogni
impigliati nella rete
come belve ancora vive
vibrano
davanti agli occhi.
Sembrano morire
ma pungono la pelle
come api impazzite
che non si rassegnano
alle perdute ali.
Qualcosa resta,
diventa inganno
fatale
vergine immortale
nel cui ventre
perdersi è un attimo.
Se muovo un passo...
un altro disilluso incanto
svela il suo essere
polvere
che cade
scintillante
sui vestiti lasciati a terra
a marcire
durante il ballo
sono frammenti,
i nostri passi.
(ml 2013)
venerdì 23 agosto 2013
Pradossi del concetto di democrazia diretta
Paradossale che il vincolo di mandato (soprattutto se si pensa a un vincolo legato al programma di partito) sia supportato da forze politiche che si appellano alla democrazia diretta e al legame bi-univoco cittadino-eletto.
Per non cadere nella tentazione di sterili discussioni da bar (pratica in cui noi italiani siamo maestri), suggerisco due letture interessanti:
http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/sites/default/files/rivista/articoli/allegati/Principato.pdf
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-03-04/costituzionalisti-problema-politico-vincolo-122205.shtml?uuid=Abu8ePaH
Non vorrei che qualcuno, sull'onda emotiva di una legittima contestazione alle storture politiche italiane, pensasse veramente che il nostro punto di arrivo IDEALE sia l'India, il Portogallo o il Bangladesh ...
I testi vanno letti bene con tutte le implicazioni del caso, senza pregiudizi ... Ovvio per fare ciò bisogna anche essere predisposti a una certa forma di comprensione.
Per non cadere nella tentazione di sterili discussioni da bar (pratica in cui noi italiani siamo maestri), suggerisco due letture interessanti:
http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/sites/default/files/rivista/articoli/allegati/Principato.pdf
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-03-04/costituzionalisti-problema-politico-vincolo-122205.shtml?uuid=Abu8ePaH
Non vorrei che qualcuno, sull'onda emotiva di una legittima contestazione alle storture politiche italiane, pensasse veramente che il nostro punto di arrivo IDEALE sia l'India, il Portogallo o il Bangladesh ...
I testi vanno letti bene con tutte le implicazioni del caso, senza pregiudizi ... Ovvio per fare ciò bisogna anche essere predisposti a una certa forma di comprensione.
mercoledì 29 maggio 2013
La vera faccia del M5S
Grillo e molti altri hanno ragione a sostenere che il Movimento ha perso anche per colpa dell'astensionismo.
MicroMega
http://temi.repubblica.it/micromega-online/grillo-e-il-suo-spin-doctor-la-casaleggio-associati/
Suggerisco anche una ricerca su fonti ufficiali sulla famiglia Sassoon.
http://www.finanzainchiaro.it/la-dinastia-ebraica-dei-sassoon-creo-il-traffico-dell-oppio.html
Infatti il Movimento è stato "mollato" proprio da quegli elettori moderati, stanchi e delusi, che se in un primo momento avevano visto nel M5S una risposta Politica alla vera anti-politica imperante, ora a tre mesi dalle elezioni, a causa delle strategie da vecchia politica dettate dall'alto da Grillo e Casaleggio (in contrasto con gli originari principi del Movimento), hanno deciso di non votare.
Quindi il Movimento si deve giusto interrogare sui motivi per cui non rappresenta più, per quegli elettori che avevano consentito il salto di qualità (la parte moderata del paese), una valida alternativa all'anti-politica.
Strategie? la politica è mediazione, non dittatura della maggioranza. Il politico dovrebbe comportarsi come un buon padre di famiglia e cercare di ottenere il meglio per il proprio paese utilizzando le strade che la Costituzione consente. Gli italiani, che sono tutto tranne che fessi, hanno visto benissimo cosa ha fatto Grillo e per quale motivo non ha cercato con tutte le forze il compromesso e la mediazione: per una precisa strategia politica, ovvero mettere alle corde il PD e il PDL costringendoli all'alleanza sperando di procurare al Movimento ulteriori consensi. Ma non ha funzionato, proprio perché gli italiani hanno visto in questa strategia una mossa degna del miglior politicante e non di chi umilmente, con il carico e la responsabilità di 9 milioni di voti, cerca ogni possibile soluzione per mettere concretamente in atto il cambiamento.
MicroMega
http://temi.repubblica.it/micromega-online/grillo-e-il-suo-spin-doctor-la-casaleggio-associati/
Suggerisco anche una ricerca su fonti ufficiali sulla famiglia Sassoon.
http://www.finanzainchiaro.it/la-dinastia-ebraica-dei-sassoon-creo-il-traffico-dell-oppio.html
lunedì 18 marzo 2013
Dei vermi
Dei vermi fai fatica a distinguere la testa dal culo. Tendono a restare sotto terra, nell'umido. Per farli uscire serve sgrullare il terreno, altrimenti se ne stanno quieti lì sotto. Quando escono muovono la testa (o il culo?) a destra e a manca, che non si capisce a indicar che cosa. Generalmente puoi anche tranciarli a metà, spesso rinasce un culo dove c'era la testa o una testa dove c'era un culo o chissà ...
lunedì 11 febbraio 2013
Neurasia e le dimissioni del Papa
Venerdì 15 febbraio 2008 Neurasia pubblica un articolo dal titolo "Il Partito del Vaticano".
Sullo stesso articolo, qualche giorno fa, il 24 gennaio 2013, appare il seguente commento:
Il Partito del Vaticano esiste davvero!
https://www.facebook.com/Partito.Del.Vaticano
A firma dello stesso "Partito del Vaticano"!!!
Oggi, a distanza di quasi 5 anni esatti, la notizia delle dimissioni del Papa!!!
Quindi mi domando:
- c'è un nesso tra gli eventi?
- ci spetta qualche riconoscimento?
Mah ....
La redazione
Sullo stesso articolo, qualche giorno fa, il 24 gennaio 2013, appare il seguente commento:
Il Partito del Vaticano esiste davvero!
https://www.facebook.com/Partito.Del.Vaticano
A firma dello stesso "Partito del Vaticano"!!!
Oggi, a distanza di quasi 5 anni esatti, la notizia delle dimissioni del Papa!!!
Quindi mi domando:
- c'è un nesso tra gli eventi?
- ci spetta qualche riconoscimento?
Mah ....
La redazione
lunedì 14 gennaio 2013
Quella strana voglia di Facebook ...
FB è come un veloce ma(e)ssaggino dell'ego (...)
Deleterio.
Si può avere molto di meglio.
Ciò nonostante, ci caschiamo quasi tutti.
Guai però a prenderci l'abitudine, diventa un vizio.
E' semplice, veloce, non richiede eccessivi sforzi o sacrifici, sudori ... Zero pressione, zero aspettative.
Ecco, proprio zero.
L'informazione a mo' di ... sveltina. Si inoltra, si condivide, ci si piace ...
Poi spesso è tutto finto e sintetico, falso o non conforme, antidemocratico, incoerente, ingiusto e immorale.
Ma piace tanto e sta cambiando le abitudini dei più. Questo è oggettivo. Però non è detto che sia così gratificante.
Deleterio.
Si può avere molto di meglio.
Ciò nonostante, ci caschiamo quasi tutti.
Guai però a prenderci l'abitudine, diventa un vizio.
E' semplice, veloce, non richiede eccessivi sforzi o sacrifici, sudori ... Zero pressione, zero aspettative.
Ecco, proprio zero.
L'informazione a mo' di ... sveltina. Si inoltra, si condivide, ci si piace ...
Poi spesso è tutto finto e sintetico, falso o non conforme, antidemocratico, incoerente, ingiusto e immorale.
Ma piace tanto e sta cambiando le abitudini dei più. Questo è oggettivo. Però non è detto che sia così gratificante.
giovedì 10 gennaio 2013
Buongiorno Avvocato!
C'è un bar vicino alla mia sede di lavoro. Ci passo saltuariamente (tipo una o due volte alla settimana) per un caffé di prima mattina. Un posto simpatico con un barista di chiare origini asiatiche che tutti chiamano Teo, persona allegra e gentile. Da qualche tempo lui e la titolare sono ancora più cortesi con me, quasi riguardosi! Ma soprattutto mi danno dell'Avvocato! E questa è la novità. Cosa strana soprattutto perché ... io non sono Avvocato! Non sono suscettibile su queste cose, quindi non mi offendo mica ... Ma fa un certo effetto. Mi dicono cose tipo "buongiorno Avvocato", "arrivederci Avvocato", "il solito Avvocato?", "vuole una brioscina Avvocato?", "due euro" ... beh, questo in effetti non è cambiato!
Insomma non capisco cosa sia potuto accadere. Forse il mio nuovo taglio di capelli?!?!? Combinato con il cappotto nuovo?!?!?
La cosa inizialmente mi ha preso un po' in contropiede, quindi non ho reagito pensando a un banale errore. Poi hanno perseverato e io non sono riuscito a chiarire il fraintendimento. Quasi non volessi deluderli ... Perché poi?!? Boh, non lo so. E' vero che mi crea un po' di imbarazzo, ma per ora faccio l'indifferente. Stavo quasi pensando di cambiare bar, ma forse faccio male... Dovrei almeno prima chiarire l'equivoco? Non è che provoco qualche danno? O rischio qualcosa? Boh, magari la persona con cui mi scambiano è un tipo losco e prima o poi mi denunceranno a qualcuno, polizia, malavita! Oddio sono in pericolo!!! Dovrei laurearmi in giurisprudenza??? No per carità! Mi bastano i miei cari vecchi filosofi ...
Insomma non capisco cosa sia potuto accadere. Forse il mio nuovo taglio di capelli?!?!? Combinato con il cappotto nuovo?!?!?
La cosa inizialmente mi ha preso un po' in contropiede, quindi non ho reagito pensando a un banale errore. Poi hanno perseverato e io non sono riuscito a chiarire il fraintendimento. Quasi non volessi deluderli ... Perché poi?!? Boh, non lo so. E' vero che mi crea un po' di imbarazzo, ma per ora faccio l'indifferente. Stavo quasi pensando di cambiare bar, ma forse faccio male... Dovrei almeno prima chiarire l'equivoco? Non è che provoco qualche danno? O rischio qualcosa? Boh, magari la persona con cui mi scambiano è un tipo losco e prima o poi mi denunceranno a qualcuno, polizia, malavita! Oddio sono in pericolo!!! Dovrei laurearmi in giurisprudenza??? No per carità! Mi bastano i miei cari vecchi filosofi ...
giovedì 27 dicembre 2012
Manuele Pratico
Manuele Pratico è una figura controversa nel panorama letterario italiano. Non è nemmeno certo se dietro questo nome si nasconda una diversa identità. Abbiamo poche notizie in merito a questo scrittore e saggista, che appare sporadicamente, per lo più in circuiti di nicchia o tramite il passaparola tra appassionati di vario genere. Dalle poche informazioni che abbiamo raccolto pare che la sua attività si orienti soprattutto verso piccoli compendi, saggi e manuali che affrontano temi assai disparati, a volte al limite della pura fantasia o ispirazione del momento. Prendiamo ad esempio uno degli ultimi "lavori" di questo eccentrico scrittore, il piccolo manuale intitolato "Sul gioco della tombola". Di seguito alcuni stralci tratti da un testo che circola in questi giorni nelle case di alcune famiglie italiane, soprattutto nel milanese e nel vicentino.
Introduzione
A differenza di molti manuali sul gioco della Tombola, non vi annoierò con inutili e perniciose elucubrazioni sull'origine di questo gioco. Non sono uno di quei saggisti che amano sfoderare le proprie conoscenze, seppur notevoli e tali da far impallidire di invidia i cosiddetti "saoni" che circolano nei canali ufficiali! Vi basti sapere che questo diffusissimo gioco non è, come si dice, un gioco d'azzardo, ma quello che io definirei un gioco assolutamente idiota e fallimentare, al limite dell'immorale, perché è nato per distogliere masse di uomini e donne (soprattutto i più deboli, i bambini e gli anziani) da attività ben più nobili! La tombola - altro che la religione e la TV - è il vero oppio dei popoli nel periodo natalizio, quando davanti ai focolari dovremmo assistere ai saggi racconti degli anziani ai più piccoli e non a scabrosi e diseducativi litigi su ambi e terni fatti sulla stessa riga o su righe diverse!!!
Ecco che già nell'introduzione capiamo lo stile dell'autore, pervaso da una vena polemica e demistificatrice degna sicuramente di nota. Ora veniamo a un secondo passaggio che, a differenza dell'introduzione, denota invero un sano senso dell'ironia, che ancora oggi non sappiamo se davvero voluto e consapevole.
I principali trucchi della tombola
Di seguito voglio mostrarvi alcuni trucchi "del mestiere" che vi saranno utili a evitare di perdere ingenti somme di denaro in questo ozioso e stupido gioco chiamato "tombola".
- Evitate di prendere il tombolone: costa troppo e non si vince quasi mai! Vi basterà una banale scusa, tipo "mi da fastidio il legno sudicio dei numeri", oppure "ho paura che qualcuno mi rubi le cartelle che in questo giro non servono", ecc ...
- Se avete più di una cartella, cercate di concentrare tutti i numeri su una stessa cartella, in modo da raggiungere più facilmente la "tombola" finale, altrimenti avrete troppi numeri dispersi su varie cartelle finendo per perdere inesorabilmente. Questo trucco è uno dei più difficili e dovrete tirare fuori il meglio di voi per cercare di influire sui fenomeni cinetici che sono alla base della pesca dei numeri.
- Cercate di confondere gli altri giocatori parlando in sottofondo e dicendo numeri a caso tra quelli non usciti, sovrapponendo la vostra voce a quella del croupier; oppure chiedendo ripetutamente se questo o quel numero è già uscito. In questo modo creerete disagio, confusione e nervosismo che vi aiuteranno con il prossimo e decisivo trucco.
- A un certo punto, non troppo avanti per non rischiare di perdere, urlate "Tombolaaa!!!" cercando di essere quanto più credibili riuscite. Ovviamente vi mancheranno ancora due o tre numeri, ma non importa. Liberate la cartella da semini, bucce ed altro e tenetela in modo che nessuno possa leggere i numeri. Leggete al croupier tutti i numeri e sostituite quelli mancanti con numeri che sapete di certo essere già stati pescati. Ovviamente questo trucco non funziona se prima non avete fatto in modo di creare nella sala un generale clima di fiducia in modo che il croupier non sia obbligato a verificare di persona i numeri della vostra cartella. Nel caso qualcuno voglia controllare, ahimé il trucco non riuscirà e sarete costretti a utilizzare una scusa tipo "pensavo fosse uscito, non so perché il numero era coperto, mi sono confuso, è tardi, meglio che vado a dormire, ...".
Come vi avevamo anticipato, il testo di questo manuale è davvero atipico e segno di un talento cristallino che, per quanto lo si ami o detesti, indubbiamente non lascia indifferenti i lettori.
Introduzione
A differenza di molti manuali sul gioco della Tombola, non vi annoierò con inutili e perniciose elucubrazioni sull'origine di questo gioco. Non sono uno di quei saggisti che amano sfoderare le proprie conoscenze, seppur notevoli e tali da far impallidire di invidia i cosiddetti "saoni" che circolano nei canali ufficiali! Vi basti sapere che questo diffusissimo gioco non è, come si dice, un gioco d'azzardo, ma quello che io definirei un gioco assolutamente idiota e fallimentare, al limite dell'immorale, perché è nato per distogliere masse di uomini e donne (soprattutto i più deboli, i bambini e gli anziani) da attività ben più nobili! La tombola - altro che la religione e la TV - è il vero oppio dei popoli nel periodo natalizio, quando davanti ai focolari dovremmo assistere ai saggi racconti degli anziani ai più piccoli e non a scabrosi e diseducativi litigi su ambi e terni fatti sulla stessa riga o su righe diverse!!!
Ecco che già nell'introduzione capiamo lo stile dell'autore, pervaso da una vena polemica e demistificatrice degna sicuramente di nota. Ora veniamo a un secondo passaggio che, a differenza dell'introduzione, denota invero un sano senso dell'ironia, che ancora oggi non sappiamo se davvero voluto e consapevole.
I principali trucchi della tombola
Di seguito voglio mostrarvi alcuni trucchi "del mestiere" che vi saranno utili a evitare di perdere ingenti somme di denaro in questo ozioso e stupido gioco chiamato "tombola".
- Evitate di prendere il tombolone: costa troppo e non si vince quasi mai! Vi basterà una banale scusa, tipo "mi da fastidio il legno sudicio dei numeri", oppure "ho paura che qualcuno mi rubi le cartelle che in questo giro non servono", ecc ...
- Se avete più di una cartella, cercate di concentrare tutti i numeri su una stessa cartella, in modo da raggiungere più facilmente la "tombola" finale, altrimenti avrete troppi numeri dispersi su varie cartelle finendo per perdere inesorabilmente. Questo trucco è uno dei più difficili e dovrete tirare fuori il meglio di voi per cercare di influire sui fenomeni cinetici che sono alla base della pesca dei numeri.
- Cercate di confondere gli altri giocatori parlando in sottofondo e dicendo numeri a caso tra quelli non usciti, sovrapponendo la vostra voce a quella del croupier; oppure chiedendo ripetutamente se questo o quel numero è già uscito. In questo modo creerete disagio, confusione e nervosismo che vi aiuteranno con il prossimo e decisivo trucco.
- A un certo punto, non troppo avanti per non rischiare di perdere, urlate "Tombolaaa!!!" cercando di essere quanto più credibili riuscite. Ovviamente vi mancheranno ancora due o tre numeri, ma non importa. Liberate la cartella da semini, bucce ed altro e tenetela in modo che nessuno possa leggere i numeri. Leggete al croupier tutti i numeri e sostituite quelli mancanti con numeri che sapete di certo essere già stati pescati. Ovviamente questo trucco non funziona se prima non avete fatto in modo di creare nella sala un generale clima di fiducia in modo che il croupier non sia obbligato a verificare di persona i numeri della vostra cartella. Nel caso qualcuno voglia controllare, ahimé il trucco non riuscirà e sarete costretti a utilizzare una scusa tipo "pensavo fosse uscito, non so perché il numero era coperto, mi sono confuso, è tardi, meglio che vado a dormire, ...".
Come vi avevamo anticipato, il testo di questo manuale è davvero atipico e segno di un talento cristallino che, per quanto lo si ami o detesti, indubbiamente non lascia indifferenti i lettori.
giovedì 20 dicembre 2012
Letterina a Mario Monti
Ricevo e pubblico.
-------
Gentile Prof. Mario Monti,
Buon Natale.
M. Mandarà, Verona
-------
Gentile Prof. Mario Monti,
con la presente vorrei segnalare, a Lei e al suo pregevole
staff, che la mia azienda - su Vostra disposizione - ha "sostituito" in
busta paga l'importo a mio credito con la dicitura "gratifica natalizia"
in un importo a Vostro credito con la dicitura "trattenuta IRPEF". Me
ne sono accorto subito perchè i due importi sono stranamente identici.
Mi preme segnalare la cosa, con la stessa solerte
tempestività che Vi contraddistingue, in quanto sono certo che si tratta
di un errore contabile, magari dovuto all'utilizzo del sistema
informatico di Banca Intesa in sostituzione di quello solitamente
utilizzato dalla Pubblica Amministrazione (escamotage che il Sig.
Passera potrebbe aver adottato in ottica di "spending review").
Qualora non si trattasse di errore, ma di una Vostra scelta
consapevole, giustamente legata al momento favorevole che il Paese sta
passando e che - lo sappiamo bene - sta generando tante risorse
economiche in surplus, ecco.... qualora si trattasse di una Vostra
decisione, immagino presa a malincuore dopo innumerevoli discussioni e
ripensamenti, mi sento di darLe se posso un suggerimento:
l'anno prossimo invece della busta paga di dicembre
mandatemi pure un biglietto di buon natale con le renne e babbo natale,
tanto in sostanza non cambia niente ma almeno quando lo leggerò potrò
pensare a Lei ed al suo pregevole staff in modo più costruttivo.... sa,
alle volte anche un po' di forma non guasta, Lei sicuramente capirà.
Buon Natale.
M. Mandarà, Verona
martedì 18 dicembre 2012
Letterina a Babbo Natale
Caro Babbo Natale,
Mia figlia di 18 mesi comincia a pronunciare il tuo nome: "Babo Naae". Tra qualche giorno verrai a trovarci (in realtà sarà la tua collaboratrice, la zia Maria con il costume che le hai dato in comodato d'uso gratuito) e Sabrina avrà modo di conoscerti per la prima volta (l'anno scorso era troppo piccola e all'ora di consegna dei regali dormiva già).
Che reazione avrà? Vedremo ... Ricordo che i miei piccoli cuginetti erano un tantino impauriti e piangevano con il tipico pianto straziante e disperato dei fanciulli, quando la faccia si trasforma in una bocca enorme con la dentatura sommaria e l'ugola a vista! Sabrina invece mi sembra un tipo riflessivo, sicuramente ti studierà attentamente cercando di capire la strategia migliore per ottenere qualcosa di buono in cambio. Furba lei, come tutte le femminucce!
Io ho ricordi sommari, ormai sono quarantenne ... Il primo regalo di Natale di cui ho ricordi fu una macchinina con i pedali, che ebbi modo di disintegrare in pochi giorni contro il muro di cinta! Ero stralunato, confuso e felice. Il salotto buio, con le sole luci dell'albero di Natale, questo barbuto e incappucciato panzone rosso (ehm ...) che entrava furtivamente in casa carico di pacchi, ansimante per la fatica (poi scoprii che era l'altro tuo collaboratore di famiglia, lo zio!), i miei genitori attenti a percepire ogni mio minimo accenno di terrore, insomma un'esperienza notevole!
Ora non vedo l'ora di gustarmi la scena con la bimba. Ma avrei una gran voglia di conoscerti. Anche se non ho capito bene dove abiti. Alcuni dicono in Finlandia, altri al Polo Nord, altri in Norvegia o in Svezia ... Ho giusto un amico che abita in Svezia e che mi ha invitato ad andare a trovarlo. Potrei fare un salto da quelle parti, magari in primavera quando sarai più rilassato, così ci facciamo due chiacchiere.
Vorrei ringraziarti di persona, perché finora ho ottenuto i regali più belli che potessi chiedere: una bellissima famiglia, un buon lavoro (non so com'è da voi, ma qui è un disastro!) e tanti carissimi amici.
Buon Natale!!!
Mia figlia di 18 mesi comincia a pronunciare il tuo nome: "Babo Naae". Tra qualche giorno verrai a trovarci (in realtà sarà la tua collaboratrice, la zia Maria con il costume che le hai dato in comodato d'uso gratuito) e Sabrina avrà modo di conoscerti per la prima volta (l'anno scorso era troppo piccola e all'ora di consegna dei regali dormiva già).
Che reazione avrà? Vedremo ... Ricordo che i miei piccoli cuginetti erano un tantino impauriti e piangevano con il tipico pianto straziante e disperato dei fanciulli, quando la faccia si trasforma in una bocca enorme con la dentatura sommaria e l'ugola a vista! Sabrina invece mi sembra un tipo riflessivo, sicuramente ti studierà attentamente cercando di capire la strategia migliore per ottenere qualcosa di buono in cambio. Furba lei, come tutte le femminucce!
Io ho ricordi sommari, ormai sono quarantenne ... Il primo regalo di Natale di cui ho ricordi fu una macchinina con i pedali, che ebbi modo di disintegrare in pochi giorni contro il muro di cinta! Ero stralunato, confuso e felice. Il salotto buio, con le sole luci dell'albero di Natale, questo barbuto e incappucciato panzone rosso (ehm ...) che entrava furtivamente in casa carico di pacchi, ansimante per la fatica (poi scoprii che era l'altro tuo collaboratore di famiglia, lo zio!), i miei genitori attenti a percepire ogni mio minimo accenno di terrore, insomma un'esperienza notevole!
Ora non vedo l'ora di gustarmi la scena con la bimba. Ma avrei una gran voglia di conoscerti. Anche se non ho capito bene dove abiti. Alcuni dicono in Finlandia, altri al Polo Nord, altri in Norvegia o in Svezia ... Ho giusto un amico che abita in Svezia e che mi ha invitato ad andare a trovarlo. Potrei fare un salto da quelle parti, magari in primavera quando sarai più rilassato, così ci facciamo due chiacchiere.
Vorrei ringraziarti di persona, perché finora ho ottenuto i regali più belli che potessi chiedere: una bellissima famiglia, un buon lavoro (non so com'è da voi, ma qui è un disastro!) e tanti carissimi amici.
Buon Natale!!!
lunedì 10 dicembre 2012
Ringraziamenti parte 1
Le Parlamentarie si sono concluse. Mi sono piazzato a metà classifica nella circoscrizione veneto 1 che comprende le provincie di padova, verona, vicenza e rovigo.
Questo piazzamento, di per sé neutro, significa che non sarò nella lista dei papabili; ma non mi ero fatto troppe illusioni, anche perché per avere chance di elezione bisognava stare tra i primissimi e secondo le regole imposte, non contava tanto il mazzo fatto sul campo nel proprio ambito locale, quanto piuttosto l'età anagrafica, il sesso o quanti conoscenti erano iscritti al sito del movimento entro il 30 settembre!
Ho ottenuto i voti, mai scontati, degli amici e di chi si sbatte a Vicenza per il Movimento. Tanto mi basta per essere orgoglioso di aver fatto le cose con coerenza e coscienza e per avere degli amici stupendi!
Grazie!
;)
ps: la parte 2 circolerà tra qualche tempo, a bocce ferme ...
Questo piazzamento, di per sé neutro, significa che non sarò nella lista dei papabili; ma non mi ero fatto troppe illusioni, anche perché per avere chance di elezione bisognava stare tra i primissimi e secondo le regole imposte, non contava tanto il mazzo fatto sul campo nel proprio ambito locale, quanto piuttosto l'età anagrafica, il sesso o quanti conoscenti erano iscritti al sito del movimento entro il 30 settembre!
Ho ottenuto i voti, mai scontati, degli amici e di chi si sbatte a Vicenza per il Movimento. Tanto mi basta per essere orgoglioso di aver fatto le cose con coerenza e coscienza e per avere degli amici stupendi!
Grazie!
;)
ps: la parte 2 circolerà tra qualche tempo, a bocce ferme ...
martedì 20 novembre 2012
i veri eroi
volevo scrivere qualcosa di simile ma non serve ... grazie Capa ...
Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà
Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l'attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l'otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l' Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
Man mano mi convinco/ che io
sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere
Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t'affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne' l'Uomo ragno ne' Rocky, ne' Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.
Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C'è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.
Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà
Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l'attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l'otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l' Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
Man mano mi convinco/ che io
sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere
Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t'affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne' l'Uomo ragno ne' Rocky, ne' Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.
Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C'è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.
lunedì 29 ottobre 2012
#Berlusconi #ancoratu - selezione di Neurasia
Selezione dei twit più spettacolari:
- Ieri sera ho ricordato dove avevo già visto quegli occhi drammaticamente tirati all'insù: Gloria Swanson in viale del Tramonto
- L'urlo di Silvio terrorizza l'occidente
- Berlusconi parte per il Kenya. Dopo tre giorni è resort
- Berlusconi si era ritirato "per amore dell'Italia". Poi ha deciso di fare un po' di stalking
- Lo spread sale, ma guarda un po'
- Napoleone, dopo la sconfitta di Lipsia, abdicò e andò all'Elba. Poi decise di riprovarci, e fu Waterloo
- Condannato a quattro anni per frode fiscale vuole riformare la giustizia e il sistema tributario. Per il bene del paese
- Dlin dlon... "Ciao sono Silvio". Bruno Vespa: "#Ancoratu?"
- Tutto sto casino per esonerare Allegri
- Nell'ultimo giorno di ora legale. Non può essere una coincidenza
- Su Sky#Berlusconi si ritira.
Su Sky+1 si ricandida
- Comunque#Berlusconi è in anticipo i morti resuscitano il 31 ottobre.
- Berlusconi fa dietrofront e annuncia il ritorno in campo. Ora è il momento del paletto di frassino
- Le dichiarazioni di Berlusconi a borse chiuse sono sempre le migliori.
- Ieri non si candidava per il bene dell'Italia. Oggi si candida per il bene suo. Niente di nuovo, nonostante la pioggia.
- Ghe pensi bis
- Ritorno al fu duro
- Sono obbligato a restare in campo. Cosa non si fa per evitare una condanna...
- Ieri sera ho ricordato dove avevo già visto quegli occhi drammaticamente tirati all'insù: Gloria Swanson in viale del Tramonto
- L'urlo di Silvio terrorizza l'occidente
- Berlusconi parte per il Kenya. Dopo tre giorni è resort
- Berlusconi si era ritirato "per amore dell'Italia". Poi ha deciso di fare un po' di stalking
- Lo spread sale, ma guarda un po'
- Napoleone, dopo la sconfitta di Lipsia, abdicò e andò all'Elba. Poi decise di riprovarci, e fu Waterloo
- Condannato a quattro anni per frode fiscale vuole riformare la giustizia e il sistema tributario. Per il bene del paese
- Dlin dlon... "Ciao sono Silvio". Bruno Vespa: "
- Tutto sto casino per esonerare Allegri
- Nell'ultimo giorno di ora legale. Non può essere una coincidenza
- Su Sky
- Comunque
- Berlusconi fa dietrofront e annuncia il ritorno in campo. Ora è il momento del paletto di frassino
- Le dichiarazioni di Berlusconi a borse chiuse sono sempre le migliori.
- Ieri non si candidava per il bene dell'Italia. Oggi si candida per il bene suo. Niente di nuovo, nonostante la pioggia.
- Ghe pensi bis
- Ritorno al fu duro
- Sono obbligato a restare in campo. Cosa non si fa per evitare una condanna...
venerdì 26 ottobre 2012
Le cose finiscono
Le cose finiscono, non è vero che si trasformano. Non mi interessano la materia e lo spirito. I nostri occhi non vedono la chimica, noi sentiamo la gioia e la sofferenza. Ciò che nasce, che vive e che muore davanti ai nostri occhi e che non torna più. Ogni legge umana sulla fisica e sugli elementi non è altro che metafisica, ma la rappresentazione dei nostri affetti non è metafisica, è qualcosa di reale. Io non sento il flusso delle cose, sento il miracolo delle immagini, delle parole, dei volti. Sento il freddo di quell'attimo in cui tutto finisce, sento il vuoto della vita quando cadono le foglie. Sento la gioia infinita e istantanea di un sorriso. Non voglio l'illusione della materia che rimane o si trasforma, perché le cose finiscono ... Vivo la vita che nasce e che muore ogni istante. E' difficile non impazzire, ma preferisco diventare matto piuttosto che vivere nell'illusione.
venerdì 19 ottobre 2012
Povera Patria ...
Parafrasando una famosa frase di Calvino, potremmo dire che questa stupenda canzone di Battiato è un classico, perché non finisce mai di dire quel che ha da dire.
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