lunedì 16 giugno 2008

Lettera aperta a Gigi Buffon

Caro Gigi, ho letto le tue dichiarazioni: "Gli italiani ci ringrazieranno".

Visto che tu sei uno dei salvatori della patria, ti imploro, una volta terminati gli europei, di intervenire su alcune vicende che stanno affossando il nostro paese. Temo per i napoletani, sommersi di immondizia e preda di un abbaglio ben peggiore: le promesse del premier. Temo per il ritorno di un certo fascismo: i militari per le strade, le leggi razziali, il divieto alla magistratura di indagare, ai giornalisti di pubblicare, pena il carcere. Temo per le leggi salva-dittature (vedi sotto), temo per il nostro sistema economico: abbiamo un ministro dell'economia che pensa ai dazi, alle tasse ai petrolieri (e chi le pagherà?). Temo per il nostro ambiente: abbiamo dei governanti che vogliono tornare al nucleare, anche se è inutile e pericoloso. Venite azzurri, venite a salvarci, ma fate presto!


Ultima sberla in faccia:

Sospendere i processi non necessari. Con questo raid si smascherano i veri obiettivi del pacchetto sicurezza: salvare il premier dal processo che lo vede imputato nel caso Mills: "Nella trattazione dei procedimenti penali e nella fissazione delle udienze è data precedenza ai processi con imputati detenuti e a quelli che abbiano messo in pericolo la sicurezza pubblica o che abbiano comportato grave allarme sociale".

Alcuni link:

Caso Mills-Berlusconi 1 ("Mills ai giudici: ho protetto Berlusconi")

Caso Mills-Berlusconi 2 (Il racconto del superteste)

Caso Mills-Berlusconi 3 (lettera di Mills al suo commercialista: "così ho protetto B. e lui mi ha ripagato").

Caso Mills-Berlusconi 4 (verbale dell'interrogatorio sottoscritto da Mills - pag. 6 in particolare)

giovedì 12 giugno 2008

Sulla pagina bianca di nebbia

Sulla pagina bianca di nebbia
si intrecciano e si sovrappongono
con trasparenze di trine
lavorate da antiche mani rugose
spezzandosi
come segni d’acquaforte
i rami invernali
nei campi del Veneto.

Dietro la casa
al ricordo di una vigna
si attaccano i merli
al vino di casa
si raccontano i vecchi
agli odori di stalla
si artigliano ricordi
di quando eravamo così piccoli
da perderci in un metro di nebbia
da appenderci a un ramo di fico
senza romperlo
con peso di scricciolo.

Ora accanto agli orti
galline conigli automobili
e camion grigi di traffico
gelano il passato il presente
sciolgono in nulla catene parentali
e soprannomi
di contrade.

Da dove vengo?

Le mie case sono quadrate
e severe
come solide zie
che sanno versare la polenta
e pregare così di furia
come lavorano.

A chi appartengo?

Il mio ricordo è fuoco
di camino
e sedie impagliate
visceri di gallina vacche letamai
e gattini in soffitta.

In quale solco
di quale terra
ho perduto tutto questo
e che ne ho avuto in cambio?

Generi di conforto
e tranquillanti
non ha importanza.

Ogni radice
abbarbicata al proprio sasso
ha il proprio ramo
ha il suo ricamo
graffiato
sullo schermo del cielo.

Mara Bagatella

martedì 10 giugno 2008

Pillole di Neurasia: il progresso

"Vendetta del tempo: oggi molti europei e latinoamericani, delusi e perfino atterriti di fronte ai disastri del progresso, riscoprono nella ecologia e in altri atteggiamenti i mezzi per ritardarlo. Il progresso è diventato sinonimo di morte."

Octavio Paz

Il mago Vespasiano colpisce ancora!

(vignetta di Giannelli, pubblicata sul corriere della sera il 9 giugno)

(vignetta di Giannelli, pubblicata sul corriere della sera l'8 giugno)

Dopo aver ammaliato milioni di imbecilli, ha fatto il suo show a Napoli, ha dato ordine di allargare le buche accontentando i mariuoli (e ora dell'emergenza rifiuti non se ne parla più!), ha fatto altre due tre ca##ate inutili, tipo togliere l'ICI (ne abbiamo già parlato nel post di ieri), ha urlato una serie di proclami, tipo le nuove norme sul reato di immigrazione (ricordiamo che è ancora in vigore la Bossi-Fini...), che alla fine sono solamente proclami ideologici, quindi ora comincia a sistemare le sue cose, come ha fatto sempre dal '93: per chi non se ne fosse ancora accorto, in questi 15 anni ha governato per molti più anni lui di chiunque altro, quattro mandati e il paese è andato a puttane! Ha già ricominciato a sistemare le sue cose: per le intercettazioni ad esempio, non voglio spendere parole, perché sarebbero sprecate! Se impediamo alla magistratura di fare intercettazioni per investigare sui reati di corruzione, ci troveremmo veramente in una sorta di imbavagliamento a mo' di dittatura cilena! Ma a lui sta bene così: ora l'emergenza Napoli non esiste più, ora il paese è in declino per via delle intercettazioni! Ma vaff......! Penso che queste due vignette di Giannelli siano molto più esplicative di altro...

lunedì 9 giugno 2008

Dino Risi sorpassa e se ne va...


(foto tratta da Il Sorpasso, di Dino Risi - 1962)

L'Italia perde una delle sue espressioni migliori. Ne rimane qualcuna?
Questi anni lui li avrebbe dipinti nel migliore dei modi: sono anni per i quali è difficile immaginare un lieto fine...

Pensieri a manovella...

Mi è capitato questo we di avere una piccola discussione su politica, razzismo, destra, sinistra, insomma, una misera discussione da bar...

Quello che mi succede, da un po' di tempo, è di avere la sensazione di parlare con gente che non capisce, che non ragiona, che parla per categorie, stereotipi, frasi fatte ascoltate in tv e ripetute a mo' di pappagallo. Lo dico con pena, a volte non riesco a comunicare!

Siamo un paese triste, stanco, arrabbiato, incazzato con tutti, un popolo di evasori, corrotti, di ragazzi alcolizzati col mito dell'auto e del grande fratello, senza un minimo di cultura, razzisti, ignoranti!

Siamo un paese che ha perso la sua cultura, un paese che non conosce nemmeno la sua storia.

Se qui ti capita di dire cose banali tipo: "i ragazzi che usano svastiche utilizzano simboli di violenza e razzismo e si rifanno a ideali sbagliati che non possono che portare al male", come risposta ricevi: "allora i comunisti quante persone hanno ucciso?", "ma anche nel fascismo c'erano cose buone!", "ma secondo te quelli dei centri sociali sono brava gente?"; quest'ultima è bellissima: "la storia l'hanno scritta i vincitori" (qui ho risposto, era troppo: pensa se avessero vinto i fascisti e l'olocausto, o chi ha ucciso migliaia di intellettuali, famiglie, ecc... in Italia; prima studiamo la storia e poi parliamone...).

Non voglio commentare queste affermazioni, perché farei un torto alla mia intelligenza e all'intelligenza media dei lettori di questo blog, i quali possono ben capire il mio stato d'animo...

Magari chi le afferma è anche "brava gente", ma non mi basta! La brava gente così diventa padre e madre di quei ragazzi che poi vanno a malmenare per strada con la schiuma alla bocca, perché non hanno ricevuto un'educazione fondata su valori sani e positivi. Sono quelli che impediscono a questo paese di crescere, che votano governi, di destra o di sinistra, che affrontano la questione immigrazione sempre in maniera ideologica e mai in maniera concreta. Sono quelli che ad esempio, gioiscono se ci tolgono l'ICI, senza capire che saranno sottratti fondi principalmente dal trasporto pubblico (purtroppo è vero: con aggravio sulle spese quotidiane, sull'inquinamento e quindi sulla qualità della vita, ecc... per cosa poi? per aver tolto una tassa - l'unica veramente federalista! alla faccia di chi ha votato lega - che pagavano ormai solo i ricchi!?) e dai programmi di integrazione per gli immigrati regolari. Così succede che facciamo venire manodopera dall'estero (per le imprese del Nord Est, giusto? o per le badanti...), dopo non gli costruiamo nemmeno un centro di aggregazione e inevitabilmente questi poveracci sfogano la loro depressione bevendo o razzolando da un bar all'altro... Questo succede ad avere la miopia al cervello. E questa sarebbe brava gente?!?

Vivo in una zona d'Italia dove regna solo un ideale: il soldo. Dove 99 su 100 i ragazzi vivono solo con il miraggio del portafoglio pieno (per far cosa poi? una volta che ce l'hai pieno e hai il cervello da gallina, cosa puoi apprezzare della vita?). Qui vige il mito del successo! Il piccolo operaio o rappresentante o impiegatuccio veste D&G, calza Prada e lavora 12 ore al giorno per sentirsi all'altezza e visto che non può essere all'altezza del suo amico col porsche (perché uno su venti qui fa l'imprenditore e secondo statistica 4 su 5 di questi sono evasori, quindi la macchinina se la paga anche con i miei soldi di lavoratore dipendente...), dicevo, visto che non può essere all'altezza, allora la sera una tiratina magari non gliela toglie nessuno, oppure beve come un dannato, non capisce più niente, beve con rabbia, senza gusto, solo per andare fuori! Però questo soggetto-tipo si ritiene senz'altro meglio del rasta dei centri sociali che si fa un cannetto ogni tanto... mmmm...

In un clima così il "diverso" è per forza di cose una minaccia (o meglio è il capro espiatorio di "chi" minaccia il proprio status) e uno sfogo alla propria depressione! L'odio c'è dove c'è depressione ed egoismo. Il razzismo più becero e pericoloso è quello della casalinga che davanti ai figli dice "negro di m....". Il resto, gli effetti più esemplari e violenti, è solo un elenco di epifenomeni di una cultura sbagliata. Certo, prima il negretto deve lavorare come schiavo nella conceria.... Poi deve essere maltrattato per strada. Prima i terroni ora i negretti, domani? Forse il lupo nero è dentro, non fuori...

In un clima così non può che prosperare odio, odio derivante dall'illusione svanita di poter essere come "il mito" che si ha in testa.
A Verona, ad esempio, dove ho vissuto per anni, il sindaco ha vinto con uno slogan: "Verona ai veronesi". Tenetevela... Vorrei vivere altrove... Ci sono paesi, anche in Italia, dove si sta molto meglio, dove si vive più felici e sereni. Dove c'è ancora un po' di cultura, di amicizia, dove la gente parla, si confida, non guarda di traverso, non odia tutti...

Questi sono i miei pensieri di questo lunedì...
;)

venerdì 6 giugno 2008

Se io fossi un gatto

Se io fossi un gatto,
guarderei le persone di soppiatto,
prenderei qualche topo all’occasione
ma alle automobili farei attenzione.

Se io fossi un gatto,
sarei molto soddisfatto
di restare acciambellato
in un angolo assolato.

Se io fossi un gatto,
farei all’amore senza pentimento,
miagolerei alla luna come un matto
ma mica sempre, sol quand’è il momento.

Se io fossi un gatto,
sarei di certo un gatto solitario
e nessuno penserebbe a questo fatto
come a qualcosa di straordinario.

Se io fossi un gatto,
farei le fusa solo a chi mi piace,
sarei più attento ed anche più distratto
e molto più d’adesso starei in pace.


Mara Bagatella
18 maggio 2008

giovedì 5 giugno 2008

Il buco del nucleare del governo! Giornata Mondiale ONU per l'Ambiente e rapporto Ecomafia 2008 (Veneto in prima fila!)


Stamattina al tg della quinta tv governativa hanno passato la notizia, in ultima pagina, tranquillizzando il popolo. On line e sui quotidiani è in prima pagina. Trattata in maniera abbastanza oggettiva. Chi legge viene informato e la sensazione è di un generale e giustificato allarme provocato dalla notizia stessa e dalle molte falle nella trasparenza dei governi di croazia e slovenia. Ma il pubblico dei quotidiani e del web è un 10% scarso.... pochini pochini!
Paura in Europa, ma nessun pericolo!!!! E chi si preoccupa più ormai in Italia? Quelli più svegli hanno già levato le tende o sono con le valige pronte. Quelli che possono ovviamente. Come possiamo non fidarci delle informazioni che trapelano dalla slovenia: i militari da subito hanno parlato di un'esercitazione.... vuoi che non ci diranno la verità sull'accaduto?
Pensate se davvero dovessero fare le centrali nucleari italiane in albania!!!
C'è una differenza tra i due schieramenti, che va sottolineata: Adolfo Urso del pdl, sottosegretario allo sviluppo economico dice: "no al patto con Tirana, apriamole qui!". Anche lui deve aver pensato: chi sa cosa potrebbe succedere a costruir le nostre centrali in albania!
Poi fa ridere quando dice: "facciamole qui". Già li vedo, le nostre big imprese del nord... le faranno come l'inceneritore di acerra.... Ne abbiamo già parlato su Neurasia!
Realacci del PD (ministro ombra dell'ambiente) insiste invece sul fatto che le centrali nucleari non rappresentano la soluzione. Giusto, lo sappiamo, in pochi, ma lo sappiamo!
Intanto oggi è la Giornata Mondiale Onu per l'Ambiente, focalizzata sul tema delle emissioni di CO2. "Kick the Habit" (Cambiamo le abitudini) è lo slogan: ogni nostro piccolo gesto può essere fondamentale, guai a non capirlo. Per alcuni scienziati, se continuiamo così, entro il 2040 il Polo Nord sarà un mare (e noi dei pinguini!). Il clima sta cambiando, la Terra è a rischio. I titoli della findus crescono. Da Totti e Spalletti nessuna dichiarazione!
Scherzi a parte, la situazione è triste. In tutto ciò l'Italia si distingue come sempre: mentre la Nuova Zelanda sarà a emissioni ZERO nel 2020, noi continuiamo a inquinare ogni anno di più, per non parlare del tema "nucleare".
E in tutto ciò anche il Veneto pretende di fare la sua solita porca figura: secondo il rapporto Ecomafia 2008 presentato ieri da Legambiente, in Italia si commettono 83 reati al giorno (+27% nel 2007 vs il 2006). Al primo posto la Campania (ma va'?). Nel settore più produttivo per gli "ecomafiosi", ovvero quello dello smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi, troviamo al SECONDO POSTO IL VENETO!!! Grazie a tutti! Alle amministrazioni locali e regionali. Grazie Galan per aver sorvegliato in questi anni uno dei settori più pericolosi per la nostra sicurezza, altro che bandanti rumene! Vergogna!!!
Verso fine marzo Legambiente aveva pubblicato il rapporto "Mal d'aria di città 2008" dove si mostrava che le città venete sono tra le più inquinate d'Italia già da diversi anni... Ora scopriamo che in un anno, il Veneto è passato dal quarto al secondo posto per i reati ecomafiosi (quelli legati ai rifiuti). La merda è un business: quindi quando c'è da sporcarsi le mani per i soldi, i veneti non sono secondi a nessuno (se non ai napoletani). La mafia è qui! Non è a Napoli o in Sicilia.... è ovunque... Anche la vera storia dei rifiuti di Napoli andrebbe riscritta...
Ora abbiamo al governo un novello Vespasiano, che saprà come trattare la cosa...
Altri articoli a tema:

martedì 3 giugno 2008

Il vero piano della P2: il governo Bagaglino!


Dopo aver visto Berlusconi e la Carfagna alla parata del 2 giugno, La Russa sull'auto del presidente, la Brambilla da Vespa per rilanciare il turismo in Italia, ho capito quale era il vero piano della P2: mettere al governo il bagaglino!
Ora manca solo l'Aida Yespica!
Almeno ci rifacciamo gli occhi mentre il paese va a p................